• Test Medicina, nuova farsa Università Premuti: “A rischio la credibilità del sistema”

    • 03/11/2014

    Emilio Ferrari, il responsabile del Consorzio universitario Cineca che ha organizzato i quiz per l’ammissione alle scuole di specializzazione di Medicina, riconosce l’errore e rimette il suo mandato. Dopo gli scandali che stanno riguardando la procedura di abilitazione scientifica nazionale per il reclutamento dei professori universitari, il sistema scuola-università del nostro Paese affronta una nuova débacle: l’ennesima farsa che ha caratterizzato il primo concorso nazionale per l’ingresso alle specializzazioni in Medicina. Sabato sera il Miur ha annullato i test su tutto il territorio nazionale, per «una grave anomalia» (i test per l’Area medica del 29 ottobre sono stati invertiti con quelli per i Servizi clinici del 31 ottobre, n.d.r.). Quindi tutto da rifare e ripetizione dell’esame venerdì 7 novembre per oltre 8 mila candidati pesantemente danneggiati. «Siamo di fronte ad una nuova e grottesca vicenda di incompetenza istituzionale – commenta il Presidente di Konsumer Italia, Fabrizio Premuti ?. Non bastava la farsa della procedura di abilitazione a docente universitario giudicata “illegittima” dal TAR del Lazio nei giorni scorsi. Ancora una volta il Miur si rende protagonista, mettendo seriamente in discussione la credibilità dell’intero sistema. Il Ministro Giannini sottolinea la “gravità dell’errore”; ma le soluzioni dove sono? Chi tutela i candidati alle scuole di specializzazione? Chi tutela i candidati all’abilitazione scientifica? Il Governo prenda posizione e non faccia ricadere sui candidati mancanze ed omissioni di cui è direttamente responsabile».

    Andrea Scandura

     

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  • Università e Ricerca: Fuori i Baroni dalle Università, inaccettabile che ancora si possano ipotizzare avanzamenti per “Grazia

    • 29/07/2014

    Comunicato Stampa

    Il 23 Luglio è stato recapitato un plico alla sede Nazionale di Konsumer Italia. Nel plico una relazione e decine di pagine di documenti che sembrerebbero evidenziare gravi irregolarità nella gestione della proceduta di abilitazione scientifica nazionale relativa al concorso per Professore Associato e/o Ordinario per il settore scientifico disciplinare “diritto privato 12 A1”  Un peso ed una macchia grigia  enorme sull’Università sia come Istituzione sia come officina di insegnamento ed evoluzione dei giovani universitari che ad essa si rivolgono.

    “L’università deve essere un modello di trasparenza e meritocrazia” afferma Fabrizio Premuti Presidente di Konsumer Italia, “non si può tollerare anche solo il sospetto che i giochi possano essere falsati, il Ministero dovrà far piena luce su quanto contenuto nella documentazione che abbiamo consegnato ed indirizzata al Ministro Giannini, altresì il contenuto potrebbe avere rilevanza penale e per questo oggi abbiamo consegnato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.”

    Konsumer Italia pretende piena luce sulla regolarità delle procedure adottate, aspetta una  risposta dal Ministero che continuerà ad incalzare fino ad un chiaro pronunciamento, così come seguiremo le indagini che saranno poste in essere dalla procura, chiedendo sin da ora, nel caso fosse dimostrata una irregolarità, l’annullamento del concorso indicato. I cittadini Italiani, gli studenti universitari ed i candidati tutti ai posti di Professori Associati meritano la più ampia trasparenza sulle procedure che devono portare all’affermazione di una meritocrazia dell’essere e non ad essere subordinati a  favori e conoscenze.

     

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  • Le riflessioni di konsumer Scuola sulla distribuzione di Poste Pay

    • 14/06/2014

    Questa settimana siamo usciti con un comunicato/provocazione in merito alla distribuzione negli Istituti Pubblici della carta dello studente “Io Studio” trasformabile, su richiesta di un maggiorenne,  in una prepagata Poste Pay. Numerose le segnalazioni giunte principalmente dalle Marche, molte avvelenate perché si stava distribuendo un carta di credito a dei ragazzi di 13/14 anni, quindi minori, senza che prima fossero avvisati i genitori e senza che ne fosse fatta esplicita richiesta. “Io Studio” dovrebbe essere un programma di istruzione sul denaro elettronico, quindi un’operazione che avvicina i giovani alla conoscenza di un metodo comportamentale importantissimo come l’uso consapevole del denaro, ma va oltre, istruisce il giovane all’utilizzo del denaro elettronico. E’ mancata l’informazione e la formazione sia verso i giovani sia verso i genitori. Un boomerang al quale, vogliamo credere, sia il MIUR, sia Poste Italiane, daranno prova di attenzione fugando facili  retro pensieri su possibili intese, sull’incitamento all’utilizzo dissennato del denaro, o peggio, ineducativo. Contatti sono in corso e Vi aggiorneremo tempestivamente su ogni novità possa nascere proprio da questi contatti.

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