• Agricercando, il diario di bordo di Eleonora; Accumoli

    • 15/04/2018

    Konsumer in visita ad Accumoli

    Diciannove mesi dopo il forte sciame sismico che ha colpito il centro Italia, lo scenario è ancora complesso; nonostante il primo pensiero vada alle vittime e alle persone del luogo che hanno subìto perdite emotive e materiali, i fattori che entrano in gioco nella ripartenza sono molti.

    La burocrazia, la paura di nuove scosse e il dolore rallentano la rinascita, ma i luoghi terremotati sono ancora frequentati e Konsumer vuole documentare, attraverso il progetto “Agricercando” finanziato dalla regione Lazio, le realtà agroalimentari del reatino e le loro eccellenze.

    Presso il centro commerciale “Monti della Laga” ad Accumoli, si ritrovano commercianti e produttori locali che mossi da tenacia e solidarietà reciproca, condividono una struttura ai piedi dei Monti della Laga. Un centro commerciale che purtroppo è quasi una cattedrale nel deserto, lamentano i commercianti locali, Neanche un'indicazione a guidare i pochi stranieri percorrenti la Salaria, per'altro promessa, così che gli affitti corrano, mese dopo mese, come il passivo che si cumula.

    Rita Santi titolare di “I veri sapori di una volta”, un forno che produce prevalentemente biscotteria, parla ai microfoni di Konsumer, raccontando come il suo laboratorio con sede a Terracino, sia inagibile da ormai quasi due anni.

    La sua è una storia di solidarietà: ha avuto la grande fortuna di essere ospitata in un hotel dove, ricomprando gli strumenti del mestiere, ha ricominciato la sua produzione, riallestendo il suo laboratorio.

    Grazie a Coldiretti e Campagna Amica, Rita Santi non ha mai smesso di lavorare, vendendo i suoi prodotti sia verso nord a Firenze, Milano e Bergamo, sia a sud, come Roma e prossimamente, Bari. Ha inoltre ricevuto un invito per spedire i suoi prodotti a Londra, internazionalizzando l’eccellenza della produzione dolciaria italiana.

    La signora Santi è intenzionata a proseguire la sua attività insieme alla figlia, dovendosi però scontrare con la burocrazia che rallenta il raggiungimento di ogni nuova svolta.

    Analogamente la “Cooperativa Grisciano” attiva dal 1981 è una realtà vigorosa, ma in parte piegata dagli eventi sismici del 2016.

    “Dopo il terremoto, la parte più danneggiata è stata quella dell’allevamento”, spiega Sara, rappresentante della cooperativa; durante le scosse, il tetto di una delle stalle è crollato sopra circa sessanta ovini.

    L’azienda possiede un allevamento zootecnico di capi bovini di razza Pezzata Rossa e Marchigiana, capre, ovini e la pregiata razza di suini neri, un laboratorio di trasformazione tecnologica della carne per la produzione di salumi e un agriturismo.

    “Prima si lavorava col turismo nel fine settimana, ora con gli operai durante la settimana”, gli abitanti delle seconde case infatti, muovevano l’economia locale, grazie ai loro soggiorni primaverili ed estivi più o meno brevi.

    Oggi la “Cooperativa Grisciano” è attiva sul territorio romano in un mercato a piazza Belotti, poiché la vendita diretta si è fortemente ridotta.

    Sara spiega quanto sia necessario promuovere iniziative che riavvicinino le persone ai luoghi del terremoto, perché più importante di mostrare ciò che è successo, è far vedere ciò che c’è oggi: una natura incontaminata, un patrimonio enogastronomico prezioso e lo spirito combattivo di chi è rimasto.

    Con l’associazione “Amici di Grisciano”, inoltre, si sta prospettando l’obiettivo di fare della pasta alla gricia una “Specialità tradizionale garantita”, avanzando una richiesta di certificazione e stilando un disciplinare di produzione che regoli quali prodotti usare per ottenere una ricetta tradizionalmente fedele e corretta.

    L’uso di specifici ingredienti reperibili nella zona di Grisciano consentirà anche alla comunità e al territorio di ottenere visibilità oltre che muovere l’economia del luogo, le cui sorti sono oggi di fatto in mano ai pochi produttori agricoli rimasti nel territorio.

    Eleonora Cimarelli

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  • La filiera corta. Alleanza tra Produttori e consumatori. Dalle terre del terremoto, ai confini con l'Abruzzo, la cultura contadina torna in tavola

    • 12/04/2018

    Agricercando - Dalle terre del terremoto ai confini con l'Abruzzo, la cultura contadina torna in tavola

    Capire la filiera corta significa stabilire una forte alleanza tra chi produce e chi consuma senza alcuna intermediazione, rispettando stagionalità ed esaltando la qualità. Stabilendo un rapporto fiduciario tra i due soggetti attori, che riduce i costi sociali, rispetta l'ambiente e caratterizza il territorio. Oltre questro va considerato il forte ritorno economico al commercio di prossimità delle PMI del comparto agroalimentare. La Regione Lazio, con la legge sulla filiera corta del 2016, lo ha affermato con forza; finanziando il progetto Agricercando, ne ha voluto dare impulso alla diffusione.

     

    Frosinone, 13 aprile 2018 ore 10

    Camera di Commercio - viale Roma, 9

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  • Agricercando, un giorno al mercato

    • 10/04/2018

    Agricercando al mercato comunale di piazza delle Iris

    Nel quartiere romano di Centocelle, in piazza delle Iris, approda Konsumer, che con i suoi volontari ed esperti, porta tra i circa sessanta banchi del mercato comunale il progetto “Agricercando”, finanziato regione Lazio.

    È un venerdì mattina di inizio primavera e i clienti si aggirano attenti, esaminando quello che di lì a poco acquisteranno.

    “I nostri clienti rimangono molto soddisfatti della durata dei nostri prodotti” afferma una commerciante di prodotti ortofrutticoli, proveniente da Montelibretti, a nord della capitale, sottolineando l’importanza del tempo che dedica ai propri prodotti affinché i consumatori abbiano meno scarto possibile.

    “Scarichiamo tutti i giorni”, dice orgoglioso Simone, presidente del mercato; la fornitura quotidiana consente di offrire una rosa di prodotti variegata e qualitativamente elevata, ragioni che attirano clienti, abituali e non a frequentare il mercato.

    Piazza delle Iris ospita un mercato rionale che funge da punto di incontro, oltre che da punto di vendita, valore da tutelare, in un’epoca in cui gli spazi e i tempi si sono fluidificati.

    Tale importanza non sembra essere considerata dalle istituzioni, che non hanno concesso parcheggi al mercato comunale, decimando la clientela che non abita nelle immediate vicinanze.

    “Il quartiere è diviso in troppi” , la grande distribuzione organizzata, infatti, è presente nei dintorni con numerosi punti vendita di recente apertura, elemento che depone a sfavore del mercato.

    La lotta dei commercianti per mantenere viva questa realtà rionale è intrepida, avvalorata dal rapporto vantaggioso tra la qualità e il prezzo dei prodotti, rispetto a quello della grande distribuzione organizzata, celebrando così la filiera corta e la riduzione dello spreco alimentare, temi centrali per Konsumer.

    L’associazione, in collaborazione con la regione Lazio sta promuovendo “Agricercando”, il progetto per la valorizzazione dell’agricoltura di prossimità, della filiera corta, dei mercati e della lotta allo spreco alimentare.

    Ciò che gli ideatori di questo progetto hanno capito è che qualunque iniziativa si voglia percorrere, è imprescindibile il punto di partenza: le persone.

    Sono le persone che scelgono cosa comprare, cosa mangiare e cosa buttare e in questa libertà e responsabilità che le persone esercitano, un ruolo fondamentale è giocato dall’informazione e dalla consapevolezza, oltre che dalla sensibilità individuale.

    Il mercato rionale ha un grande valore emotivo testimoniato dalla fiducia che i suoi frequentatori dimostrano nella quotidianità e dalla confidenza conquistata con anni di soddisfazione per i prodotti acquistati, “il mercato rionale è il mercato nostro”, questa la frase di una cliente affezionata del mercato, che esprime chiaramente il legame che si instaura tra un consumatore e produttori e commercianti e di conseguenza l’enorme responsabilità di questi ultimi.

    In questo scenario la filiera corta regna sovrana.

    Per tutti i clienti intervistati, rifornirsi in un mercato trova la sua ragione, oltre che nel gesto sociale, nell’ avvicinarsi quanto più possibile a chi produce. Accorciare o addirittura eliminare i passaggi di trasformazione e distribuzione di un prodotto raccoglie sempre più consensi, comportando dei vantaggi economici e aumentando la durata della conservazione del prodotto.

    Un cliente che si definisce “fautore del negozio sotto casa” conferma quanto effettivamente lo spreco sia ridotto quando i prodotti sono acquistati al mercato e quanto la grande distribuzione, a causa del confezionamento, impedisca di apprezzare l’effettiva qualità di ciò che si compra, prediligendo un’appetibilità per gli occhi, non garantita necessariamente in tavola.

    Si torna perciò alla possibilità di scegliere. Scegliere di trovare un equilibrio tra la grande distribuzione organizzata, che nel nostro tempo ha portato benefici enormi e il produttore locale colonna portante di qualità e genuinità, oltre che simbolo di un lavoro legato alla terra, che dovremmo riscoprire.

    Eleonora Cimarelli                                                                                                                                                                                                                                Settore Alimentazione Konsumer Italia

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  • PROGETTO AGRICERCANDO, APRONO 5 HELP POINT FISSI A ISOLA LIRI, MONTECOMPATRI, ANGUILLARA, TIVOLI, LATINA E CIVITA CASTELLANA

    • 05/04/2018

    Grande successo per l’iniziativa promossa da Konsumer Italia “Agricercando” progetto finanziato dalla Regione Lazio per la valorizzazione dell’agricoltura di prossimità, la filiera corta, i mercati e la lotta allo spreco alimentare.

    Dopo l’apertura dei primi 4 “Help Point” previsti dal progetto (a Frosinone, Rieti, Cassino e Roma), da questa settimana saranno operativi anche quelli di Isola Liri-Sora, Montecompatri, Tivoli, Anguillara, Latina e Civita Castellana. “Abbiamo deciso di aumentare il numero degli Help Point originariamente previsti dal progetto per via del grandissimo numero di contatti pervenuti nelle sedi già operative, oltre 250 - dichiara Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia-, a dimostrazione della grande sete di informazioni che i cittadini nutrono nei confronti dei temi trattati da Agricercando. Pertanto, invece degli ulteriori 4 previsti, ne abbiamo aperti ben 6, aggiungendo quelli di Civita Castellana e Tivoli e mettendo dunque a disposizione dei cittadini un totale di 10 Help Point”.

    La rete di sportelli aperti al pubblico rappresenta infatti un punto di riferimento in cui il cittadino può trovare tutte le informazioni in materia di agricoltura di prossimità, filiera corta, lotta agli sprechi, conoscere il calendario delle iniziative in atto ed informarsi sul valore delle eccellenze del Lazio, considerando la stagionalità dei prodotti.

    “Ad esempio, domenica 8 aprile saremo con i nostri gazebo di Agricercando ad Accumoli, distribuendo materiale informativo e mettendo a disposizione della popolazione i nostri esperti, per parlare di filiera corta ma soprattutto per valorizzare le produzioni locali ed incentivare l’acquisto nei farmers market, - continua Permuti”- un elemento chiave nella lotta agli sprechi alimentari e per lo sviluppo dell’economia circolare, che nasce ed investe sul territorio e sul territorio ritorna, anche in termini di occupazione”.

    Un patrimonio, quello delle eccellenze produttive della nostra Regione, che il Progetto Agricercando intende incrementare e promuovere avvicinando il consumatore ai produttori.

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  • Olio di oliva, dopo gli esposti arrivano le sanzioni dell'AGCM

    • 22/06/2016

    Il cappio si stringe sempre più al collo di chi, con comportamenti al limite dell'espulsione, inganna e tradisce i consumatori che in buona fede avevano riposto fiducia in un marchio o un'etichetta. La sanzione che l'AGCM irroga alla prima delle 9 etichette segnalate per l'olio di oliva extravergine, stabilisce che di extravergine aveva solo la scritta in etichetta e sta a significare due cose:

    • La prima, che il tempo di raccontare balle ai consumatori è finito, la comunicazione dei pregi e delle qualità di un proprio prodotto deve essere trasparente e rispecchiare le vere caratteristiche del prodotto o del servizio che viene prestato o venduto al cliente Consumatore.
    • La seconda, che l'alleanza tra informazione indipendente e associazioni consumatori indipendenti è una strada che si deve rafforzare sempre più.

    Se non avessimo avuto il campanello di allarme lanciato da IL TEST Salvagente tutto questo sarebbe passato inosservato e taluni distributori molto poco attenti a quello che propinano ai consumatori l'avrebbero fatta franca. Se non ci fosse stata Konsumer Italia a raccogliere l'allarme ed a segnalare all'AGCM l'illecito, avrebbero continuato a farla franca. E qui dobbiamo anche precisare che subito dopo di noi anche gli amici di Codici (rete dei consumatori) hanno prodotto esposti all'AGCM.  La sinergia e coesione tra le due forme di tutela ha invece permesso che si arrivasse a tutto questo. Certo è la punta di quello che sappiamo sia l'icemberg sommerso, ma ad ogni limatura di punta ne emerge ancora un pò e ci permette di assottigliare sempre più la parte sommersa sconfiggendo malfattori, malandrini, criminali, truffatori, insabbiatori, ingannatori e così via, l'elenco è lungo.

    Primadonna, l'olio non extravergine di oliva di Lidl con la sentenza dell'AGCM diventa ora primamulta, consumatori attenti che questo olio è ancora sugli scaffali dei supermercati e senza una buona riduzione del prezzo di vendita, forse sull'acquisto è bene rifletterci, è un olio sano, non dannoso per la salute ma è pur sempre un olio diverso da quello risportato in etichetta. Su questo vogliamo anche lanciare una riflessione alla lidl ed a tutti gli operatori che ritengono corretto dare una informazione trasparente e prodotti di qualità, non si vive di solo marketing, serve anche un confronto serio e sereno ma costante con le associazioni consumatori che siano particolarmente attive nel proprio settore di appartenenza, finchè le imprese continueranno ad ignorare il valore aggiunto che possono dare i consumatori saremo costretti tutti ad assistere a sterili muro contro muro che non portano alcun vantaggio ad alcuno dei due protagonisti. Dialogo è la parola d'ordine.

    Restiamo ora in ansiosa attesa dei risultati delle altre 8 segnalazioni certi che l'AGCM, come sempre, sarà ancora a lungo, la maggior alleata dei consumatori italiani nel mantenimento della legalità in commercio.

    ufficio stampa

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