• Agricercando, un giorno al mercato

    • 10/04/2018

    Agricercando al mercato comunale di piazza delle Iris

    Nel quartiere romano di Centocelle, in piazza delle Iris, approda Konsumer, che con i suoi volontari ed esperti, porta tra i circa sessanta banchi del mercato comunale il progetto “Agricercando”, finanziato regione Lazio.

    È un venerdì mattina di inizio primavera e i clienti si aggirano attenti, esaminando quello che di lì a poco acquisteranno.

    “I nostri clienti rimangono molto soddisfatti della durata dei nostri prodotti” afferma una commerciante di prodotti ortofrutticoli, proveniente da Montelibretti, a nord della capitale, sottolineando l’importanza del tempo che dedica ai propri prodotti affinché i consumatori abbiano meno scarto possibile.

    “Scarichiamo tutti i giorni”, dice orgoglioso Simone, presidente del mercato; la fornitura quotidiana consente di offrire una rosa di prodotti variegata e qualitativamente elevata, ragioni che attirano clienti, abituali e non a frequentare il mercato.

    Piazza delle Iris ospita un mercato rionale che funge da punto di incontro, oltre che da punto di vendita, valore da tutelare, in un’epoca in cui gli spazi e i tempi si sono fluidificati.

    Tale importanza non sembra essere considerata dalle istituzioni, che non hanno concesso parcheggi al mercato comunale, decimando la clientela che non abita nelle immediate vicinanze.

    “Il quartiere è diviso in troppi” , la grande distribuzione organizzata, infatti, è presente nei dintorni con numerosi punti vendita di recente apertura, elemento che depone a sfavore del mercato.

    La lotta dei commercianti per mantenere viva questa realtà rionale è intrepida, avvalorata dal rapporto vantaggioso tra la qualità e il prezzo dei prodotti, rispetto a quello della grande distribuzione organizzata, celebrando così la filiera corta e la riduzione dello spreco alimentare, temi centrali per Konsumer.

    L’associazione, in collaborazione con la regione Lazio sta promuovendo “Agricercando”, il progetto per la valorizzazione dell’agricoltura di prossimità, della filiera corta, dei mercati e della lotta allo spreco alimentare.

    Ciò che gli ideatori di questo progetto hanno capito è che qualunque iniziativa si voglia percorrere, è imprescindibile il punto di partenza: le persone.

    Sono le persone che scelgono cosa comprare, cosa mangiare e cosa buttare e in questa libertà e responsabilità che le persone esercitano, un ruolo fondamentale è giocato dall’informazione e dalla consapevolezza, oltre che dalla sensibilità individuale.

    Il mercato rionale ha un grande valore emotivo testimoniato dalla fiducia che i suoi frequentatori dimostrano nella quotidianità e dalla confidenza conquistata con anni di soddisfazione per i prodotti acquistati, “il mercato rionale è il mercato nostro”, questa la frase di una cliente affezionata del mercato, che esprime chiaramente il legame che si instaura tra un consumatore e produttori e commercianti e di conseguenza l’enorme responsabilità di questi ultimi.

    In questo scenario la filiera corta regna sovrana.

    Per tutti i clienti intervistati, rifornirsi in un mercato trova la sua ragione, oltre che nel gesto sociale, nell’ avvicinarsi quanto più possibile a chi produce. Accorciare o addirittura eliminare i passaggi di trasformazione e distribuzione di un prodotto raccoglie sempre più consensi, comportando dei vantaggi economici e aumentando la durata della conservazione del prodotto.

    Un cliente che si definisce “fautore del negozio sotto casa” conferma quanto effettivamente lo spreco sia ridotto quando i prodotti sono acquistati al mercato e quanto la grande distribuzione, a causa del confezionamento, impedisca di apprezzare l’effettiva qualità di ciò che si compra, prediligendo un’appetibilità per gli occhi, non garantita necessariamente in tavola.

    Si torna perciò alla possibilità di scegliere. Scegliere di trovare un equilibrio tra la grande distribuzione organizzata, che nel nostro tempo ha portato benefici enormi e il produttore locale colonna portante di qualità e genuinità, oltre che simbolo di un lavoro legato alla terra, che dovremmo riscoprire.

    Eleonora Cimarelli                                                                                                                                                                                                                                Settore Alimentazione Konsumer Italia

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  • PROGETTO AGRICERCANDO, APRONO 5 HELP POINT FISSI A ISOLA LIRI, MONTECOMPATRI, ANGUILLARA, TIVOLI, LATINA E CIVITA CASTELLANA

    • 05/04/2018

    Grande successo per l’iniziativa promossa da Konsumer Italia “Agricercando” progetto finanziato dalla Regione Lazio per la valorizzazione dell’agricoltura di prossimità, la filiera corta, i mercati e la lotta allo spreco alimentare.

    Dopo l’apertura dei primi 4 “Help Point” previsti dal progetto (a Frosinone, Rieti, Cassino e Roma), da questa settimana saranno operativi anche quelli di Isola Liri-Sora, Montecompatri, Tivoli, Anguillara, Latina e Civita Castellana. “Abbiamo deciso di aumentare il numero degli Help Point originariamente previsti dal progetto per via del grandissimo numero di contatti pervenuti nelle sedi già operative, oltre 250 - dichiara Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia-, a dimostrazione della grande sete di informazioni che i cittadini nutrono nei confronti dei temi trattati da Agricercando. Pertanto, invece degli ulteriori 4 previsti, ne abbiamo aperti ben 6, aggiungendo quelli di Civita Castellana e Tivoli e mettendo dunque a disposizione dei cittadini un totale di 10 Help Point”.

    La rete di sportelli aperti al pubblico rappresenta infatti un punto di riferimento in cui il cittadino può trovare tutte le informazioni in materia di agricoltura di prossimità, filiera corta, lotta agli sprechi, conoscere il calendario delle iniziative in atto ed informarsi sul valore delle eccellenze del Lazio, considerando la stagionalità dei prodotti.

    “Ad esempio, domenica 8 aprile saremo con i nostri gazebo di Agricercando ad Accumoli, distribuendo materiale informativo e mettendo a disposizione della popolazione i nostri esperti, per parlare di filiera corta ma soprattutto per valorizzare le produzioni locali ed incentivare l’acquisto nei farmers market, - continua Permuti”- un elemento chiave nella lotta agli sprechi alimentari e per lo sviluppo dell’economia circolare, che nasce ed investe sul territorio e sul territorio ritorna, anche in termini di occupazione”.

    Un patrimonio, quello delle eccellenze produttive della nostra Regione, che il Progetto Agricercando intende incrementare e promuovere avvicinando il consumatore ai produttori.

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  • Olio di oliva, dopo gli esposti arrivano le sanzioni dell'AGCM

    • 22/06/2016

    Il cappio si stringe sempre più al collo di chi, con comportamenti al limite dell'espulsione, inganna e tradisce i consumatori che in buona fede avevano riposto fiducia in un marchio o un'etichetta. La sanzione che l'AGCM irroga alla prima delle 9 etichette segnalate per l'olio di oliva extravergine, stabilisce che di extravergine aveva solo la scritta in etichetta e sta a significare due cose:

    • La prima, che il tempo di raccontare balle ai consumatori è finito, la comunicazione dei pregi e delle qualità di un proprio prodotto deve essere trasparente e rispecchiare le vere caratteristiche del prodotto o del servizio che viene prestato o venduto al cliente Consumatore.
    • La seconda, che l'alleanza tra informazione indipendente e associazioni consumatori indipendenti è una strada che si deve rafforzare sempre più.

    Se non avessimo avuto il campanello di allarme lanciato da IL TEST Salvagente tutto questo sarebbe passato inosservato e taluni distributori molto poco attenti a quello che propinano ai consumatori l'avrebbero fatta franca. Se non ci fosse stata Konsumer Italia a raccogliere l'allarme ed a segnalare all'AGCM l'illecito, avrebbero continuato a farla franca. E qui dobbiamo anche precisare che subito dopo di noi anche gli amici di Codici (rete dei consumatori) hanno prodotto esposti all'AGCM.  La sinergia e coesione tra le due forme di tutela ha invece permesso che si arrivasse a tutto questo. Certo è la punta di quello che sappiamo sia l'icemberg sommerso, ma ad ogni limatura di punta ne emerge ancora un pò e ci permette di assottigliare sempre più la parte sommersa sconfiggendo malfattori, malandrini, criminali, truffatori, insabbiatori, ingannatori e così via, l'elenco è lungo.

    Primadonna, l'olio non extravergine di oliva di Lidl con la sentenza dell'AGCM diventa ora primamulta, consumatori attenti che questo olio è ancora sugli scaffali dei supermercati e senza una buona riduzione del prezzo di vendita, forse sull'acquisto è bene rifletterci, è un olio sano, non dannoso per la salute ma è pur sempre un olio diverso da quello risportato in etichetta. Su questo vogliamo anche lanciare una riflessione alla lidl ed a tutti gli operatori che ritengono corretto dare una informazione trasparente e prodotti di qualità, non si vive di solo marketing, serve anche un confronto serio e sereno ma costante con le associazioni consumatori che siano particolarmente attive nel proprio settore di appartenenza, finchè le imprese continueranno ad ignorare il valore aggiunto che possono dare i consumatori saremo costretti tutti ad assistere a sterili muro contro muro che non portano alcun vantaggio ad alcuno dei due protagonisti. Dialogo è la parola d'ordine.

    Restiamo ora in ansiosa attesa dei risultati delle altre 8 segnalazioni certi che l'AGCM, come sempre, sarà ancora a lungo, la maggior alleata dei consumatori italiani nel mantenimento della legalità in commercio.

    ufficio stampa

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  • Scandalo olio extravergine e lotta alla vendita di prodotti mendaci

    • 16/11/2015

    Konsumer Italia chiede massima trasparenza per gli alimenti

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  • Lo scivolone dell'extravergine

    • 18/05/2015

    È questo il titolo di copertina con il quale il Test uscirà in edicola il 23 maggio

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