• LA RIFORMA DELLE TARIFFE ELETTRICHE. Nuove bollette elettriche: arrivano quelle della Befana.

    • 09/12/2015

    Più Carbone per tutti! Denuncia delle associazioni contrarie alla riforma delle tariffe elettriche del’AEEGSI

    A Parigi i leader sono tutti chiamati a ridurre le emissioni e attuare politiche globali di efficienza e razionalità al consumo. In Italia, nonostante le dichiarazioni del premier Renzi sui risultati ottenuti dall’Italia in materia di riduzione di emissioni, si sostengono i consumi dei combustibili fossili grazie alla bolletta della Befana emanata dal collegio presieduto da Guido Bortoni.

    Annunciamo ricorso al TAR Lazio e battaglia su tutti i fronti per difendere l’ambiente e le tasche degli italiani dalla speculazione a favore dei termoelettrici e contro rinnovabili ed efficienza.

    Roma/Milano 4 dicembre 2015 – La delibera 582/2015 del 2 dicembre 2015, varata durante la COP21 di Parigi, istituisce in Italia il principio secondo il quale chi più consuma meno paga; attraverso il bonus sociale, con un minimo contributo economico, si disincentiva l’efficienza energetica per le fasce di popolazione meno abbienti. Anziché spingerle a risparmiare energia si cerca di aumentarne i consumi.

    La Bolletta della Befana non fa nient’altro che spostare i costi di rete da coloro che consumano molto a coloro che risparmiano energia. Senza valutare la congruità dei costi vengono riconosciuti ai grossisti e ai distributori di energia elettrica più soldi chiedendoli a chi risparmia sulla bolletta, con la scusa di incentivare pompe di calore e piastre a induzione, cosa che si potrebbe fare con altri metodi. Il solito regalo alle lobby dei combustibili fossili.

    L’Autorità distrugge così qualsiasi possibilità di risparmio e uso razionale dell’energia. Essa infatti avvia la graduale riforma delle tariffe applicate ai clienti domestici, a partire dal I°gennaio 2016 e che arriverà a regime il I° gennaio 2018.

    Questa riforma costerà in media a ogni italiano circa 100 € all’anno, senza neppure la possibilità di risparmiare tramite comportamenti virtuosi. Pagheranno meno solo i grandi spreconi di energia, non importa se con nucleo familiare numeroso o meno, in quanto i costi saranno parametrati più alla potenza impegnata che all’energia consumata. Nell'immagine dell'articolo l'impatto sulle famiglie italiane

    Le associazioni scriventi hanno presentato solo pochi giorni fa una proposta alternativa che permette di stabilizzare la tariffa D1, ovvero la tariffa che prevede l’ottenimento di benefici sui costi di rete solo se si mette in atto un comportamento virtuoso. Si potrebbe così incentivare un qualsiasi intervento per efficientare i consumi, spingendo a non sprecare ma a usare con raziocinio l’energia. Questa proposta ha preso quindi il nome di “Tariffa proporzionale”.

    Quella dell’Autorità è invece una riforma che aumenta i costi dell’energia elettrica, incoraggia il consumo di energia prevalentemente da fonti fossili prelevata dalla rete, pregiudica gli investimenti già effettuati per impianti di autoconsumo e per l’efficienza energetica, non è conforme né alla legge delega né alle direttive comunitarie, ma soprattutto non influenza per nulla il comportamento del consumatore, che non avrà alcun interesse nell’assumere comportamenti virtuosi.

    Daremo battaglia su ogni fronte: annunciamo da subito un ricorso al TAR per stoppare una riforma dannosa per le tasche degli italiani, per l’ambiente e quindi per la salute.

                                                                                                                                                              Luigi Gabriele - Affari Istituzionali - CODICI

    Konsumer Italia condivide quanto denunciato dalla consorella Codici, appoggeremo qualsiasi azione sarà ritenuta utile affinchè sull'energia prevalga una normativa che favorisca le rinnovabili e penalizzi chi spreca.

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  • Energia, sanzione da sei milioni di euro a 7 società

    • 03/12/2015

         6 milioni di euro è il conto che sette imprese di luce e gas dovranno pagare per multe comminate dall'AGCM per l'attivazione di forniture non richieste. Parlamo di Enel Energia ed Eni che rispettivamente con 2,15 milioni di euro la prima e 2,1 milione di euro la seconda dimostrano quanto sia diffusa la pratica di attivazione di contratti nel mercato libero effettuata mediante operazioni commerciali scorrette. Non stupisce che il maggior contenitore di consumatori del mer cato di maggior tutela sia anche il più sanzionato, stupisce come si possa ancora sostenere che la maggior tutela possa essere abolita in un mercato di furbetti che approfittano della propria posizione di ex monopolisti. Sanzionati anche Acea Energia (600mila euro), che ricordiamo essere tra le più gettonate nei reclami giunti a Konsumer Italia da parte di consumatori, Hera Comm (366mila), Gdf Suez Energie (200mila), Green Network (340mila) e Beetwin (320mila euro). La notizia delle sanzioni viene resa nota dalla stessa Autorità della Concorrenza e Mercato che con questo atto conclude i 7 procedimenti aperti sulle modalità di offerta e conclusione dei contratti a distanza di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero, ci si riferisce proprio a quelli raccolti attraverso la rete degli agenti porta-a-porta e attraverso il canale telefonico (teleselling).

         Proprio rispetto a quanto accade nel Teleselling è stato sottoscritto un importante accordo tra Konsumer Italia e Green Network teso ad informare preventivamente i consumatori dei propri diritti e delle corrette modalità e procedure di scelta nel passaggio da un operatore ad un'altro, l'accordo prevede una completa rivisitazione dei contratti e delle procedure della Società, che sarà effettuata da Professori Universitari di gradimento ed indicati dall'associazione. Un vero primo passo avanti verso la trasparenza del mercato dell'energia di cui daremo conto ai lettori nel corso del mese.

         I procedimenti istruttori, avviati tra ottobre 2014 ed aprile 2015 anche grazie alle moltissime segnalazioni di singoli consumatori e Associazioni Consumatori, hanno visto all'opera anche il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza che ha affiancato l'AGCM nelle ispezioni presso le imprese. A giudizio dell'Antitrust, i sette operatori "hanno alterato considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori".
    Ufficio Stampa

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  • Energia, Green Network apre alla trasparenza

    • 30/06/2015

    Dopo le segnalazioni di Konsumer “mai più pratiche commerciali scorrette tollerate dall'azienda”

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  • Perché le società di distribuzione di energia non conoscono né compliance né etica?

    • 29/04/2015

    Il prof. Romeo Ciminello: “In Italia non ci sono state liberalizzazioni ma privatizzazioni, un furto legalizzato alle spalle dei cittadini contribuenti e consumatori”

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  • Energia, Green Network interrompe il rapporto con l’agenzia di vendita scorretta

    • 27/03/2015

    Dopo le denunce di Konsumer Italia delle pratiche commerciali scorrette utilizzate da alcuni venditori per stipulare contratti di vendita di energia e gas per conto della Green Network, è arrivato il chiarimento della società in questione: “Green Network Luce & Gas S.r.l. ha interrotto il rapporto di procacciamento d’affari con l’agenzia di vendita responsabile delle condotte commerciali illegittime denunciate nell’articolo” (il riferimento è al nostro scorso comunicato, n.d.r.). «Prendiamo atto che la Green Network si dichiara “estranea a quella pratica sleale e scorretta di vendita” – annuncia il Presidente di Konsumer Italia Fabrizio Premuti ? e che ha revocato il mandato agli operatori, evitando così una loro ramificazione sul territorio». I fatti risalgono a circa due settimane fa, quando Konsumer Italia ha ricevuto decine e decine di segnalazioni da parte dei cittadini residenti soprattutto nell’area di Colleferro, a cui si sono presentati venditori del Gruppo Green Network sotto le mentite spoglie di tecnici dell’AEEG – Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, proponendo improbabili offerte e sconti sulle bollette, sia di persona che al telefono. Un episodio gravissimo portato alla luce dal Responsabile di Konsumer Colleferro, Leopoldo Coluzzi, che ha ricevuto egli stesso la telefonata dei finti “dipendenti dell’ufficio tecnico commerciale dell’AEEG”. In seguito alle nostre proteste, Green Network, all’oscuro delle modalità d’intervento dei venditori come tante altre compagnie che affidano tali servizi a società terze, ha voluto prendere le distanze dai fatti ribadendone la propria estraneità. «Non solo vogliamo dare credito a quanto ci è stato assicurato dai vertici di Green Network – prosegue Premuti ? ma intendiamo anche stabilire sin da ora la nostra volontà di iniziare un percorso comune, che parta dalla comunicazione e si estenda a un livello culturale più ampio e finalizzato alla diffusione dell’energia pulita».

    Andrea Scandura

     

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