• ACQUA, Konsumer appoggia il ricorso al TAR di 26 comuni del Lazio

    • 22/05/2015

    No al monopolio del gestore unico: rispettare il Referendum 2011

    Continua...
  • COMUNICATO CONGIUNTO CODICI – KONSUMER: “ACEA ATO 5 – Frosinone si rifiuta di rimborsare le quote di depurazione, subito diff

    • 20/04/2015

    Frosinone, 20 aprile 2015 – A Frosinone e Provincia il malcontento degli utenti del gestore idrico Acea Ato 5 ha raggiunto il livello di guardia. Dopo la denuncia fatta nei giorni scorsi da Konsumer Italia e Codici, riguardo alle bollette dagli importi stratosferici (6.900 euro ad Anagni, 10.600 euro ad Alatri, da pagare entro 15 giorni per colpa di una perdita nel giardino, con minaccia del distacco dell’acqua, e 25mila euro a Veroli), continuano ad arrivare segnalazioni di disservizi e problemi con il gestore. “Nonostante l’azione di contrasto messa in campo dalle associazioni – rimarcano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di CODICI, e Giovanni Nardone, Coordinatore di Konsumer Frosinone e Segretario Regionale del Lazio – ancora una volta Acea Ato 5 fa parlare di sé continuando ad inviare bollette ‘border line’ che stanno ingenerando tensione tra i cittadini per i loro forti importi. Per questo, ricordiamo che stiamo organizzando una manifestazione aperta a cittadini e sindaci dei comuni ciociari in programma per metà giugno”.

    “Inoltre – aggiungono – rileviamo oggi la questione della restituzione delle somme sulla depurazione e quella degli importi sul servizio fognario. In molti casi infatti nelle bollette vengono computate le spese di impianti di depurazione ed allaccio delle fognature per utenze che non sono servite da impianti fognari, ubicate in comuni dove non esistono o non funzionano i depuratori qualora presenti”.

    “Molti utenti ci stanno informando che si vedono rifiutare la richiesta di rimborso delle quote di depurazione da parte di Acea Ato 5, così come è stato stabilito dal commissario ad acta già nel mese di dicembre per i 27 mila consumatori aventi diritto. La motivazione addotta dal gestore sembra essere una non conformità dell’istanza perché recante il logo di CODICI. Per il momento abbiamo intenzione di inviare una diffida formale ad Acea Ato 5 ma ci riserviamo di fare una segnalazione all’Autorità Garante per la Concorrenza affinché questo comportamento cessi immediatamente e il gestore proceda nei rimborsi. Inoltre faremo cause individuali per ogni singolo rigetto, considerata l’infondatezza della motivazione riportata da Acea. Vogliamo anche rimarcare il silenzio assordante delle istituzioni locali: la STO (Segretaria Tecnica) e l’ATO (Autorità d’Ambito). Anche in questo caso ci riserviamo una diffida per l’inadempienza”.

    KONSUMER FROSINONE e CODICI FROSINONE, oltre a stigmatizzare tali comportamenti, invitano i cittadini a contrastare l’azione del gestore idrico attivando i reclami e contattando le struttura provinciali: konsumerfrosinone@libero.it (338 5231754) e sportello.ceprano@codici.org (0775950574).

    Konsumer Italia – ufficio.stampa@konsumer.it

    CODICI – ufficio_stampa@codici.org

     

    Continua...
  • Privatizzazione Acqua: il governo Renzi ci riprova

    • 05/02/2015

    È passata sotto silenzio la manovra del governo per eludere il Referendum del 2011 e tornare alla carica con la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Nell’ultima Legge di Stabilità, infatti, si favoriscono esplicitamente le privatizzazioni, incentivando gli enti locali a cedere quote di partecipazione detenute in aziende di servizi pubblici: gli enti che venderanno le proprie azioni delle ex municipalizzate di elettricità, acqua e gas, per esempio, potranno anche spenderne liberamente il ricavo per investimenti, in quanto vengono esclusi dal patto di Stabilità interno gli incassi derivanti dalla “dismissione totale o parziale, anche a seguito di quotazione, di partecipazioni in società”. Allo stesso tempo, non si introduce alcun premio per gli enti che, invece di venderle, fondono o aggregano le proprie partecipate. I comuni, che non sanno più dove prendere i soldi, non tardano a recepire la normativa: Rimini e diversi comuni dell’Emilia Romagna sono orientati a cedere quote di partecipazione di Hera, che quindi potrebbe diventare una Società per Azioni di proprietà privata e gestione privata. «Nella Legge di Stabilità – commenta Luigi Tartari, Responsabile del Settore Idrico di Konsumer Italia ? è previsto anche l’affidamento diretto a società pubbliche che non hanno interesse al contenimento delle tariffe e ad investimenti per il miglioramento del servizio, come dimostrato nella relazione annuale del Comitato di Vigilanza r. i. 2008. Per cui, si deve sostenere che tale servizio debba essere gestito in forma consortile. La forma giuridica Consortile (enti locali associati in consorzi o aziende speciali consortili; disciplinata dal D. Lgs. 267 del 2000 – Testo Unico Enti Locali),  impegna e responsabilizza direttamente i Sindaci che ora “se ne lavano le mani” con la scusa che chi gestisce il servizio sono le Autorità, le quali definiscono anche le tariffe, senza il controllo dei bilanci delle aziende!». Per Luigi Tartari è ora di dire «a gran voce che il sistema delle A.A.T.O. – Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale ha fallito, e la Legge 42/2009 che ne ha sancito la soppressione è rimasta inapplicata». La legge ha anche demandato le competenze alle Regioni, le quali non hanno ancora assunto norme adeguate, mantenendo queste organizzazioni inefficaci e troppo onerose (il costo per il loro mantenimento è quantificato in oltre 100 milioni di euro, costo che ricade sulle tariffe del servizio). Konsumer Italia e Acu, da sempre convinti che l’Acqua sia un “Bene Comune” e il Servizio Idrico Integrato debba essere “privo di rilevanza economica”, mettono in guardia dalla cessione della gestione del servizio idrico a multinazionali senza scrupoli, e ricordano che la sentenza 199/2012 della Corte Costituzionale ha confermato la volontà di ristabilire il diritto comunitario sugli affidamenti dei servizi pubblici locali. Non è umano staccare la fornitura alle persone, soprattutto se anziane e povere, e lasciarle senz’acqua. Già oggi è una realtà, domani cosa succederà?

    Andrea Scandura

     

    Luigi Tartari Resp. Settore Idrico Coordinatore Marche
    Luigi Tartari
    Resp. Settore Idrico
    Coordinatore Marche

     

    Continua...
  • Roma, Acea: Non paghi l’acqua? Equitalia ti potrebbe sequestrare la macchina

    • 13/01/2015

    Molti cittadini romani in questi giorni potrebbero svegliarsi con una brutta sorpresa: la propria macchina bloccata dalle ganasce. Non è un incubo ma il possibile risultato dell’accordo, denunciato da Konsumer il mese scorso, che ha portato Acea Ato 2 (corrispondente a Roma e provincia) ad aggiudicare la riscossione delle fatture insolute del servizio idrico ad Equitalia. Una procedura già bocciata dalla Corte di Cassazione nel 2011 per l’analoga convenzione stipulata tra il gestore Acqualatina e la Gerit Equitalia. Il Presidente di Konsumer Italia Fabrizio Premuti denuncia: «Il gestore del servizio idrico è un privato e, in quanto tale, non può avvalersi della procedura esattoriale, come fanno ad esempio i comuni per i tributi locali e per le multe, ma dovrà ottenere dal giudice un decreto ingiuntivo per ogni morosità». La società Equitalia, formata per il 51% dall’Agenzia delle Entrate e per il 49% dall’INPS, «è un ente costituito per riscuotere i tributi pubblici (Stato, Enti Locali, INPS) – specifica Angelo Carcasole, Responsabile Nazionale del Settore Fisco di Konsumer ? e non i corrispettivi dei privati; il canone idrico non è un tributo». Anzi, il servizio gestito da Acea riguarda la fornitura di un bene primario, l’acqua: «Torniamo alla diminuzione del flusso, non al distacco – suggerisce Premuti – sono necessari programmi di tutela per gli utenti più deboli». L’Ambito Territoriale Ottimale 2 (Lazio centrale – Roma) è il più grande d’Italia, comprende 112 Comuni, di cui 73 interamente acquisiti al Servizio Idrico Integrato gestito da Acea Ato 2, e presenta tantissimi disservizi. Carenza di contatori e mancata lettura, con l’invio di consumi presunti e il più delle volte riportanti cifre astronomiche e ingiustificate; problemi di recapito delle bollette; distacchi per pochi giorni di ritardo nei pagamenti e per morosità fittizie, con addebiti sia del distacco sia del riallaccio (euro 100+100). Konsumer Italia raccoglie le proteste accorate dei Sindaci di Bellegra e Monterotondo, dei cittadini di Tivoli e di tutti i consumatori di Roma e Provincia (che si aggiungono a quelli di Frosinone, dove da mesi stiamo combattendo contro Acea Ato 5), vessati e mal serviti: «Invitiamo tutti coloro che ricevono cartelle esattoriali di Equitalia – conclude il Presidente Premuti – con riferimento alle bollette Acea Ato 2 di contattarci per fare ricorso (info@konsumer.it), è una battaglia di civiltà, giustizia e legalità».

    Andrea Scandura

    Continua...
  • TLC – Privacy, Konsumer Italia favorevole a una banca dati morosi, se equa

    • 20/12/2014

    Konsumer Italia ha partecipato ieri alla consultazione pubblica presso l’Autorità per la Protezione dei Dati Personali (presenti il Segretario Generale, Dott. Giuseppe Busia, e il dirigente Dott. Daniele De Paoli),

    Continua...