• Sportello di Educazione Finanziaria

    • 16/10/2018

    Le banche sono uno dei tradizionali temi di confronto tra consumatori e sistema: il catalogo di disavventure finanziarie è consistente, dal risparmio tradito alle irregolarità sui finanziamenti, sui conti correnti, sui buoni postali.

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  • Massimo Melpignano, nuova punta di diamante in Konsumer Italia

    • 24/04/2018

    Konsumer si arricchisce di nuove personalità e professionalità: ad entrare in squadra è il noto cassazionista, Avvocato Massimo Melpignano, il quale ha ottenuto dalla presidenza le deleghe per il settore banca e finanze e per la rete nazionale dei professionisti ed esperti.

    Docente, mediatore e avvocato cassazionista, Massimo Melpignano è stato consulente del comune di Bari per le politiche dei consumatori e mediazione e da sempre ha esercitato la sua professione perseguendo fini sociali, con l’intento di facilitare la comprensione di tematiche complesse (come la finanza e le banche) ad una platea quanto più vasta possibile. Dopo anni di battaglie presso i tribunali di tutta Italia per la tutela dei diritti dei consumatori e dei clienti delle banche, l’avv. Melpignano si è avvicinato a Konsumer con l’entusiasmo e la voglia di creare valore e mettere in campo la propria esperienza per nuovi progetti.

    “Ho sempre creduto al ruolo che le associazioni di tutela dei consumatori possono svolgere per generare la crescita consapevole del cittadino nonchè per ampliare il dialogo con le controparti, - dichiara Massimo Melpignano, neo responsabile nazionale settori banche e finanza di Konsumer, - Oggi la vera sfida del consumerismo è occupare un ruolo centrale nella ricerca di soluzioni condivise per il bene della collettività. Ho trovato questi stessi valori in Konsumer Italia e sono onorato di entrare a fare parte di questa grande e bella famiglia. Ringrazio i dirigenti nazionali ed il Presidente Fabrizio Premuti per avermi voluto schierare in prima linea per l'affermazione di questi valori”.

    “A nome di tutti i volontari che operano all’interno della nostra associazione, ringrazio e do il benvenuto a Massimo, - dichiara Fabrizio Premuti, Presidente Konsumer Italia-, sono convinto che questo sia l’inizio di una serie di azioni e progetti forieri di opportunità per Konsumer e per tutti i cittadini”.

    Per avvicinarsi a Massimo, al suo essere educatore prima che avvocato, si consiglia di vedere questo video

    Brutti come il debito - Conferenza spettacolo

     

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  • Banca d'Italia ai consumatori: "Attenti ai BitCoin"

    • 29/03/2018
     
    Le valute virtuali sono prodotti estremamente rischiosi e speculativi; la formazione del loro prezzo è spesso non trasparente;vi sono chiari segnali di una bolla nei prezzi di queste valute o di strumenti finanziari a esse collegate; non vi sono né forme di protezione né specifiche garanzie legali.
    Sono solo alcuni dei rischi delle monete virtuali che Banca d'Italia ha segnalato con un comunicato del 19 marzo.
    Cosa sono le  “valute virtuali”?
    Le c.d. valute virtuali sono rappresentazioni digitali di valore, utilizzate come mezzo di scambio o detenute a scopo di investimento, che possono essere trasferite, archiviate e negoziate elettronicamente (2). Alcuni esempi sono Bitcoin, LiteCoin, Ripple. Create da soggetti privati che operano sul web, le valute virtuali non devono essere confuse con i tradizionali strumenti di pagamento elettronici (carte di debito, carte di credito, bonifici bancari, carte prepagate e altri strumenti di moneta elettronica, ecc.). Le valute virtuali differiscono dalle piattaforme elettroniche finalizzate esclusivamente a favorire transazioni assimilabili a forme di baratto. Esse non rappresentano in forma digitale le comuni valute a corso legale (euro, dollaro, ecc.); non sono emesse o garantite da una banca centrale o da un’autorità pubblica e generalmente non sono regolamentate. Le valute virtuali non hanno corso legale e pertanto non devono per legge essere obbligatoriamente accettate per l’estinzione delle obbligazioni pecuniarie, ma possono essere utilizzate per acquistare beni o servizi solo se il venditore è disponibile ad accettarle.
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  • ANATOCISMO: MULTA BANCHE PER 11 MILIONI DI EURO

    • 24/11/2017

    ANATOCISMO: MULTA BANCHE PER 11 MILIONI DI EURO


    L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato, deliberando la chiusura di tre procedimenti istruttori per pratiche commerciali scorrette, UniCredit S.p.A. (5 milioni di euro), Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. (4 milioni di euro) e Intesa San Paolo S.p.A. (2 milioni di euro) per un ammontare complessivo di 11 milioni di euro. E’ in particolare emerso all’esito dell’attività istruttoria che le banche hanno attuato una politica di forte spinta all’acquisizione delle autorizzazioni all’addebito in conto corrente nei confronti della clientela adottando varie strategie con le quali i clienti sono stati sollecitati a concedere l’autorizzazione, nel presupposto che l’addebito in conto corrente degli interessi debitori fosse il modus operandi ordinario e senza considerare le conseguenze di tale scelta in termini di conteggio degli interessi sugli interessi debitori. ale strategia è stata sostenuta da varie azioni finalizzate all’acquisizione delle autorizzazioni da parte della clientela che ancora non aveva effettuato la scelta, attraverso sollecitazioni e monitoraggio da parte della rete e delle funzioni/strutture interne coinvolte, sia sui canali fisici (posta e filiali), sia sull’internet banking. Ciò è avvenuto con l’uso di comunicazioni personalizzate precompilate, email e pop-up nella homepage delle aree clienti volti all’attivazione delle procedure di autorizzazione on line preventiva all’addebito in conto degli interessi debitori che non consentivano al consumatore di fornire il diniego espresso all’autorizzazione. Le banche, nell’adottare tali politiche, hanno fatto attenzione nell’informativa fornita ai clienti a rilevare solo le possibili conseguenze negative in caso di mancata autorizzazione, evidenziando gli effetti in caso di mancato pagamento degli interessi in termini di interessi di mora e di segnalazione alle banche dati finanziarie e creditizie sui cattivi pagatori, e non accennando alle conseguenze dell’autorizzazione connesse con l’applicazione di interessi anatocistici.

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  • Konsumer, Codici, SoS Impresa firmano accordo con UFI per cessione del quinto

    • 18/10/2017

    COMUNICATO STAMPA

    Konsumer Italia aderisce al Codice di Autodisciplina dell’UFI per una maggiore tutela dei fruitori di finanziamento dietro cessione del quinto

    Fabrizio Premuti “L’impegno dell’Unione Finanziarie Italiane è evitare che il consumatore si trovi sovraindebitato”

    Konsumer Italia, insieme a Codici e SOS Prestito, ha aderito al Codice di Autodisciplina che UFI – Unione Finanziarie Italiane (l’Associazione degli intermediari finanziari non bancari) ha inviato alla Banca d’Italia.

    “Apprezziamo l’istituzione di questo strumento – dichiara il presidente Fabrizio Premuti – che ha lo scopo di tutelare i fruitori dei finanziamenti erogati dietro cessione del quinto di stipendi e pensioni.” Prosegue il Vicepresidente Marco Recchi, che ha seguito tutte le fasi del tavolo di lavoro aperto con UFI, “Il Codice definisce alcune norme di comportamento che gli intermediari finanziari aderenti devono rispettare, in particolar modo per quanto riguarda la valutazione più attenta affinché il consumatore richiedente non venga a trovarsi in una situazione di insostenibilità rispetto agli impegni assunti o da assumere, non di minor peso l’impegno a limitare i costi di istruttoria e quelli provvigionali di almeno il 30% rispetto all’attuale mercato, una riduzione che si ripercuote direttamente e favorevolmente nel T.A.N.”.

    Infatti il Codice prevede inoltre alcuni istituti volti a contenere gli oneri a carico dei sottoscrittori dei finanziamenti entro limiti di equità e sostenibilità.

     

     

     

    18 ottobre 2017

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