• Nasce lo sportello giuridico on line BANCAASSICURAZIONI

    • 14/10/2016

    KONSUMER ITALIA mette a disposizione dei propri associati e di tutti i consumatori un servizio on line volto a dare una prima risposta a problematiche relative a:
    - rapporti  bancari e di conto corrente;
    -tassi usurai;

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  • Konsumer Italia al forum agenti di Verona

    • 05/05/2016
    Organizzato da Simply Biz si è svolto a Verona durante i lavori della fiera degli agenti il convegno-forum "agenti-novità normative". 
     
    Alla tavola rotonda che è durata un paio d'ore hanno partecipato Federico lucchetti direttore generale di OAM, L'avvocato Marco Recchi vicepresidente di Konsumer Italia Che si sono confrontati con il responsabile della vigilanza Enasarco e di rappresentanti dell'associazione di categoria degli agenti in attività finanziaria. Scopo dell'evento era quello di condividere le principali novità introdotte dal legislatore in tema di mutui bancari le attività di segnalazione finalizzate alla stipula di contratti bancari-finanziari. In effetti, il recepimento della direttiva europea in tema di risparmio introduce nel nostro ordinamento due novità molto importanti. La prima, relativa all'attività di segnalazione ad opera di soggetti non vigilati, rappresenta una vera rivoluzione, ed infatti, finora era vietato espressamente, e rappresentava la commissione di un reato se posta in essere da soggetti non vi girati da Banca d'Italia (esercizio abusivo dell'attività finanziaria). I profili di novità in tema di segnalazioni sono estremamente rilevanti. Sebbene la la norma preveda come questa debba essere attività sussidiaria non precisa come come si possa individuare la sussidiarietà e l'occasionalità. Sarà pertanto necessario attendere l'emanazione dei decreti attuativi al fine di poter realizzare delle segnalazioni conformemente alla nuova disciplina. Certo, per i consumatori, la novità è rilevante in quanto la condivisione della conoscenza seppur auspicabile avverrà ad opera di soggetti che al momento non sono individuati in termini di professionalità ed esperienza. Conseguentemente, l'informazione potrebbe giungere parziale o incompleta di certo avvantaggiando ti vende e non chi compra.    L'avvocato Recchi di Konsumer sul punto ha manifestato chiaramente le proprie perplessità auspicando un intervento veloce e chiarificatore Del legislatore A vantaggio di tutti consumatori italiani. In ordine al secondo tema oggetto del dibattito, sempre l'avvocato Recchi ha dichiarato a nome dell'associazione apprezzamento per l'intento del governo di aiutare i consumatori in difficoltà. La norma introdotta che prevede l'assegnazione del bene alla banca come conseguenza delle 18 rate non pagate e infatti una norma che va analizzata approfonditamente. Il tema infatti è quello dei crediti residui che una volta venduto il bene rimangono in capo al consumatore. Quest'ultimo, paradossalmente, oggi al termine di una procedura esecutiva immobiliare si potrebbe trovare infatti senza la casa e ancora debitore. La norma introdotta introdotta nel nostro ordinamento vuole evitare queste situazioni. È bene precisare che si applicherà non automaticamente né ai contratti in essere. Dovrà infatti essere stipulata una clausola specifica in presenza di Chiare condizioni contrattuali. E soprattutto varrà per i contratti, non tutti, ma solo quelli che la prevederanno lucidamente,  che saranno stipulati d'ora in avanti. Ecco perché consumer tramite l'avvocato Recchi ha evidenziato l'apprezzamento per le finalità della norma contestualmente ad una preoccupazione in quanto notoriamente il consumatore non negozia le clausole contrattuali dei mutui. La platea composta di agenti in attività finanziaria ha partecipato attivamente al dibattito stimolata dal moderatore che ha magistralmente condotto i lavori. Sarà interessante leggere i prossimi, si spera, decreti attuativi su questi aspetti delicati della vita di tutti noi consumatori.
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  • Crack banche, ed ora si corre ai ripari Ma serviva il morto.

    • 12/12/2015

    Un sistema inaffidabile ed infido dove gli interessi finanziari prevalgono sugli interessi umani, un sistema basato sul far pagare sempre ai più deboli l’intento speculativo di pochi forti, protetti da governicchi e dall’europa, quella con la e minuscola.

    Eppure se dei poveri ignoranti come noi ci erano arrivati che servisse un fondo interbancario a protezione dei risparmiatori, perché chi è ben più esperto (e pagato) di noi non ci è (o non ci è voluto) arrivato prima? Perché tutte quelle scuse dei diktat europei quando adesso c’è un via libera? Serviva arrivare al suicidio di qualcuno? Sembra di si, infatti di solito solo dopo fatti tragici si fanno leggi salvasuicidi, ma con estrema attenzione che siano poco conosciute e, soprattutto, poco perseguibili.

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  • Banche- Prima dei risparmiatori, che paghino gli speculatori. Necessario fondo di garanzia interbancario

    • 09/12/2015

     Il salvataggio delle quattro Popolari (Carife - CariChieti - banca Etruria e Banca Marche) costa caro, anzi carissimo a decine di migliaia di risparmiatori che hanno creduto nel rapporto fiduciario. Bene gli aiuti umanitari del Governo, ma che siano destinati ai soli risparmiatori e non a chi specula o chi è professionista della finanza.

    Nel mettere quella che comunque è una "toppa", ad una situazione drammatica per molte famiglie, è necessario programmare un piano di autotutela del settore anche creando un fondo interbancario sufficientemente solido che possa intervenire in situazioni come queste. Come pure dovrebbero pagare le Dirigenze, certamente non esenti da responsabilità, sia degli istituti di credito coinvolti che degli stessi Organi di Vigilanza che non hanno fatto fino in fondo il loro dovere.

    Si parla ormai da tempo di un'imposta sulle transazioni, può essere la forma giusta a patto che non si ribalti sui consumatori o sulle piccole e medie imprese, cioè su quei soggetti che sono ormai da tempo esclusi dal credito e chiamati in causa solo per pagare "dazio" e finanziare il sistema con la propria liquidità, semmai ne fosse rimasta.

    Antonio Caricato
    V.presidente Konsumer Italia

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  • DECRETO SALVA-BANCHE, Chi ci rimette come al solito sono i consumatori!

    • 03/12/2015

         A.E.C.I.| ASSOCIAZIONE EUROPEA CONSUMATORI INDIPENDENTI e KONSUMER ITALIA, dopo aver attentamente analizzato il decreto “salva-banche” che, di fatto, ha azzerato il valore delle azioni e delle obbligazioni detenute dai risparmiatori, anteponendo così gli interessi del sistema finanziario ai piccoli risparmiatori, non ritengono che vi siano attualmente i presupposti per promuovere un’azione di tutela individuale.

         A.E.C.I. e KONSUMER ITALIA, come sempre in prima linea nella difesa dei consumatori-risparmiatori, non intendono avviare azioni velleitarie e senza fondamento giuridico, pur essendo consapevoli del danno enorme subito dai consumatori, spesso piccoli risparmiatori indotti ad investire su una fiducia mal riposta e che pensavano di aver messo al sicuro il proprio futuro con banche ormai decotte e prive dei requisiti patrimoniali che ne garantissero la sana e corretta gestione.
    Di fatto, comunque, la vicenda delle Banche Carife, Banca Marche, Carichieti e Banca Etruria e situazioni analoghe come Banca Popolare di Milano fa riflettere sul reale rischio dei risparmiatori italiani e, a questo punto, l'unico consiglio che si può dare è quello di evitare di investire in obbligazioni che oggi dobbiamo considerare a rischio quale sia, sia, l’emittente. Di nuovo il sistema bancario italiano dimostra tutta la sua debolezza e criticità, non pago delle tante, troppe, falle già scaricate sui risparmiatori. Un elemento in più per ribadire la ferma convinzione sulla necessità di una Banca d’Italia indipendente e non più proprietà del sistema bancario.

         A.E.C.I. e KONSUMER ITALIA si riservono comunque la valutazione dell’operato trimestrale del commissariamento, e rassicurano tutti i consumatori che si rivolgono ai loro sportelli che sarà operata ogni azione e pressione affinchè si riapra la partita dei capitali, di fatto, espropriati con il decreto salvabanche.

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