• Il WHISTLEBLOWING, questo sconosciuto.

    • 25/10/2015

    Il 22 ottobre 2015, si è tenuto una interessante tavola rotonda nella Sede della RAI di Viale Mazzini 14, promosso dall’Università di Tor Vergata, per la presentazione del nuovo “Master in Anticorruzione” a cui abbiamo assistito.

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  • Anatocismo, le banche potrebbero risarcire 2 miliardi di euro

    • 29/04/2015

    Il lupo perde il pelo (a volte) ma non il vizio

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  • Konsumer presenta i sondaggi su mutui e coperture assicurative non richieste

    • 14/04/2015

    Negli ultimi mesi Konsumer Italia ha lanciato due sondaggi fondamentali per i consumatori, i cui risultati sono stati presentati nel corso del Congresso Nazionale da EMFgroup e My Opinion. EMFgroup, società di consulenza di marketing, esperta nel settore assicurativo/bancario, ha sondato la conoscenza degli Italiani in merito ai mutui; mentre a My Opinion, specializzata in indagini di mercato, abbiamo chiesto di indagare quanto i cittadini siano consapevoli delle coperture assicurative legate a prodotti o servizi di natura non assicurativa. Dando seguito alreport dell’IVASS “Sei assicurato e forse non lo sai”, che evidenziava come più di 15 milioni di assicurati hanno aderito automaticamente e a loro insaputa ad oltre 1.600 tipologie di “pacchetti” (con 608 milioni di euro di   premi raccolti), Paolo Magnaghi Ad di My Opinion riporta che “il 53% degli intervistati non sono consapevoli al momento dell’acquisto” delle coperture assicurative accessorie abbinate al prodotto. I settori interessati sono principalmente quello bancario, seguito da viaggi, auto (attualissima le battaglia di Konsumer sugli inganni della Rc Auto in omaggio all’acquisto di un’auto nuova e quella contro le vendite forzate di polizze accessorie on line), telefonia, sport e servizi. Alla domanda-titolo del sondaggio “Sai che potresti essere assicurato… senza saperlo?”, i consumatori lamentano la mancanza di un’informazione adeguata all’acquisto e un basso grado di assistenza nell’attivazione della polizza (una volta scoperta); anche per questo il 79% di loro dichiara che “in futuro non aderirà all’assicurazione”. La sfiducia dei cittadini nei confronti del mondo assicurativo/bancario può diventare un problema, perché al contrario esistono molti prodotti e servizi utili se non indispensabili per i cittadini. Come si può superare? Attraverso un «progetto sull’educazione finanziaria – suggerisce il Dott. Enrico Pollino, Amministratore e CFO di EMFgroup – che è ciò che stiamo portando avanti: nasce dalla necessità che abbiamo percepito di sviluppare una maggiore consapevolezza nei consumatori sulle modalità più corrette per accedere al credito»; proprio il tema del nostro sondaggio “Conosci davvero i mutui? Come orientarci nella scelta?”. I risultati parlano di una insufficiente conoscenza della tematica da parte dei cittadini. «Sicuramente tutte le istituzioni non hanno molto contribuito alla diffusione dell’informazione – prosegue Pollino ? ma una delle principali motivazioni è che il tema non è particolarmente interessante per i non addetti ai lavori, almeno fino a quando non si ha la necessità di accedere al credito. In quel momento sovente non c’è il tempo per prepararsi adeguatamente, con il rischio di contrarre operazioni inadeguate alle esigenze e alle possibilità di rimborso». Il 63% degli intervistati “ha in essere o ha avuto un mutuo”; il 44% “preferisce un mutuo a tasso fisso”; il 42% “preferisce sottoscrivere mutui di durata più lunga con rata più bassa”; il 45% “apprezza molto la possibilità di interrompere i versamenti delle rate in caso di difficoltà economiche temporanee”. Tra i punti chiave del sondaggio emergono l’apprezzamento delle “polizze che assicurino il caso morte del principale generatore del reddito della famiglia” per il 55% dei rispondenti, i quali “valutano positivamente le polizze a copertura del rischio perdita del posto di lavoro” nel 47% dei casi. Alla domanda: “Quando si informa a chi si rivolge principalmente?”, il 44% ha risposto “all’esperto della filiale bancaria di riferimento” e il 41% “a Internet, per trovare informazioni ‘neutrali’”. «Il nostro progetto – conclude Pollino ? ha l’obiettivo di creare una nuova cultura di approccio al credito trasmettendo le necessarie competenze. I risultati di questo sondaggio verranno presentati ai media e alle istituzioni (tra cui la Banca d’Italia)». Verranno organizzati anche degli incontri informativi sul territorio, nelle varie sedi di Konsumer, finalizzati a trattare gli argomenti segnalati come  di maggior interesse.

    Andrea Scandura

     

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  • Sovraindebitamento, sentenza storica? Marco Recchi: “Una goccia in un mare di sofferenza”

    • 30/01/2015

    Il Tribunale di Busto Arsizio ha recentemente ridotto il debito di una donna nei confronti di Equitalia da 86mila euro a 11mila euro: l’87% in meno, importo individuato in base alle attuali possibilità economiche della debitrice. È stato così applicato, per la prima volta in Lombardia, uno dei primi “Piani del consumatore” in Italia, che ha consentito ad una impiegata in cassa integrazione di risolvere definitivamente una situazione debitoria complessa. Il principio adottato è quello della “Composizione della crisi da sovraindebitamento”, stabilito dalla Legge 3 del 2012 che punta a risolvere le problematiche dei cittadini verso finanziarie e banche: «È una piccola goccia in un mare di sofferenza – commenta il Vicepresidente di Konsumer Italia, Marco Recchi – siamo contenti della sentenza, finalmente si muove qualcosa, ma è evidente che la legge non funziona; in più di due anni ha prodotto solo episodi sporadici di provvedimenti giudiziari. Di fronte ad una crisi drammatica del Paese, 3-4 sentenze non bastano». L’Italia è stata l’ultima in Europa ad attuare questa legge (in Francia è in vigore da 50 anni), che risulta ancora «troppo proceduralizzata – ci spiega il Presidente di Proseguo, Donata Monti ? mancano i decreti attuativi, il Regolamento degli organismi di composizione della crisi e, soprattutto, l’informazione, anche tra coloro che dovrebbero attuare la legge. Che è una legge importante perché laddove venga appurato un sovraindebitamento indipendente dalla volontà dell’individuo, ma causato da fattori esterni (perdita del lavoro, morte del capofamiglia, malattia, etc.), con la reale impossibilità di pagare, si può intervenire persino con la “esdebitazione” annullando completamente il debito». Insomma, si paga in base alle proprie possibilità: «L’obiettivo della legge – specifica il legale della donna di Busto Arsizio, l’avvocato Pasquale Lacalandra – è quello di dare l’opportunità ai debitori che si trovano in situazioni critiche di riacquistare un ruolo attivo nell’economia e nella società, senza restare schiacciati dal carico dell’indebitamento preesistente. È importante però valutare attentamente le condizioni per poter accedere alla procedura, dato che il Tribunale competente dovrà esaminare sia la fattibilità del piano sia la meritevolezza del debitore». La sentenza emessa lo scorso ottobre dal giudice Carmelo Leotta dovrà fare giurisprudenza per tutti i casi che vedono consumatori e piccoli imprenditori tartassati da Equitalia, che continua a recapitare cartelle spropositate rispetto al reddito effettivo dei cittadini: «Tra interessi e sanzioni – riprende l’Avvocato Lacalandra ? la cartella ha raddoppiato l’importo iniziale dovuto. Una situazione che affligge in Italia moltissimi consumatori e imprenditori che hanno adesso uno strumento legislativo a loro tutela». Per fornire una soluzione concreta alle famiglie in difficoltà finanziaria, specie in un momento di crisi economica prolungata come quello attuale, Konsumer Italia già da tempo si è attivata prevedendo un sistema di “mediazione” tra consumatore e istituzione creditizia, per verificare la reale capacità di sostenere il pagamento, alla luce delle entrate della famiglia e dei costi legati alle necessità della vita quotidiana. Sulla base del conteggio effettuato sarà calcolata la rata “possibile” per la famiglia.

    Andrea Scandura

    Donata Monti Presidente "Proseguo"
    Donata Monti
    Presidente “Proseguo”
    Marco Recchi Vicepresidente Konsumer
    Marco Recchi
    Vicepresidente Konsumer

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  • Bond Argentini – Konsumer Campania ottiene rimborso integrale per 2 suoi assistiti

    • 15/09/2014

    Con la sentenza n.11922/14, si chiude una amara vicenda che ha visto protagonisti due consumatori-investitori che avevano ben pensato di investire i loro risparmi in titoli obbligazionari. In particolare, gli attori avendo investito  – su proposta dell’istituto di credito -in titoli obbligazionari della Repubblica Argentina, una somma equivalente al loro TFR, hanno vissuto un vero e proprio dissesto finanziario in seguito alla nota vicenda del default dei suddetti titoli. Pur essendo consapevoli delle ben note lungaggini della giustizia italiana, hanno deciso di far valere in giudizio le loro ragioni. Nell’atto di citazione in giudizio di Intesa San Paolo (cui si affiancava successivamente Unipol Banca S.p.A. che aveva rilevato il ramo d’azienda in relazione alla filiale n. 667 di Napoli), gli attori lamentavano numerose violazioni di disposizioni del T.U.F. (Testo Unico Finanziario) e del Regolamento Consob 11522/98 (modificato dal reg. 12409/00) in relazione agli obblighi di trasparenza e correttezza nei confronti degli investitori. Nel caso di specie, si contestava all’istituto di credito di aver “spinto” ad investire in  titoli caratterizzato da un elevato rischio, un soggetto che, oltre ad avere un grado di istruzione minimo, presentava – sulla base della valutazione di numerosi indici – un profilo di investitore definibile come “inesperto”. Accogliendo tutte le richieste del difensore, Avv. Carlo Maria Pirone, il Tribunale di Napoli nella persona del dr. Mazzocca ha deliberato in favore degli attori stabilendo la negligenza della condotta contrattuale di Unipol banca S.p.A. per violazione degli obblighi di correttezza, trasparenza e garanzia in tema di investimenti in titoli rischiosi offerti a soggetti con bassi profili di esperienza in tema di investimenti. 

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