• Al via il nuovo progetto cofinanziato dalla Regione Lazio, Agricercando

    • 16/11/2017

    COMUNICATO STAMPA

    Konsumer Italia: Agricercando, il nuovo progetto insieme alla Regione Lazio per avvicinare i consumatori alla filiera agricola corta. Anzi, cortissima


    L’agricoltura come elemento fondamentale per la salvaguardia del territorio, per la tutela della salute e per la riduzione degli sprechi alimentari
    Concretamente vicini ad Accumoli e Amatrice “Daremo una mano a rilanciare le aree colpite dal sisma”
    Due orti urbani a Roma, per un esperimento “sul campo”

    “Agricercando”: questo il nome del progetto con cui Konsumer Italia, per il secondo anno consecutivo, ha vinto lo specifico bando previsto dal programma “Regione Lazio per il cittadino consumatore V” – art. 148, comma 1 - L. 23.12.2000 n.  388 - D.M. 06/08/2015 - DD. 24/02/2016  – ottenendo il cofinanziamento dalla Regione.
    “Quest’anno abbiamo scelto di promuovere l’avvicinamento del consumatore all’agricoltura di prossimità ed alla filiera corta, stimolando ed accrescendo la consapevolezza e la conoscenza dell’acquisto a Km 0 quale strada per una migliore tutela dell’ambiente, della qualità dei prodotti, della salute e per la riduzione degli sprechi alimentari” spiega Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia.
    Avvalendosi di un pool di consulenti esperti e qualificati, nell’ambito di Agricercando Konsumer Italia affronterà contemporaneamente la questione dal lato della produzione agricola di prossimità biologica e biodinamica, individuando una serie di parametri oggettivi che debbono essere rispettati nel corso della filiera produttiva e che il consumatore deve conoscere – e riconoscere – per compiere acquisti consapevoli.
    “Il nostro percorso coinvolgerà attivamente i comuni di Amatrice ed Accumoli – prosegue Premuti – quale supporto concreto al rilancio dei territori devastati dal terremoto e nell’ottica di un più vasto ragionamento che vuole porre l’accento sulla cura e la valorizzazione del territorio a contrasto degli eventi naturali come alluvioni e frane o quale impulso di rinascita dopo un evento sismico”.
    Particolare attenzione Agricercando dedicherà alla metodologia biodinamica in contrasto al fenomeno delle carenze idriche, in quanto questo tipo di coltura consente un risparmio del 50% dell’acqua utilizzata normalmente per le irrigazioni dei terreni coltivati.
    Del progetto farà parte anche un esperimento – è proprio il caso di dirlo – “sul campo”: grazie alla predisposizione di due orti urbani al confine di Roma i cittadini potranno auto produrre verdure di stagione imparando le migliori tecniche eco-compatibili.
    Per l’avvicinamento al progetto del più alto numero possibile di cittadini-consumatori Konsumer metterà a disposizione sul territorio help-point fissi ed itineranti, organizzerà eventi sul territorio e momenti di incontro nelle scuole di ogni ordine e grado e realizzerà materiale informativo e divulgativo facilmente fruibile. “Diffonderemo le attività di Agricercando anche tramite tutti gli web media disponibili, aprendo profili dedicati sui social network, un sito tematico ed un canale Youtube dove rilanciare il materiale audiovisivo prodotto”. 

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  • Konsumer e Garanteasy firmano un accordo di partnership

    • 26/10/2017
    Konsumer Italia e Garanteasy annunciano la sottoscrizione di un protocollo per la tutela dei diritti dei Consumatori nelle fasi di acquisto e post vendita di qualsiasi tipo di prodotto.
     
    "Abbiamo voluto dare vita ad una sinergia nuova nel panorama italiano che valorizzi le best practice del mondo imprenditoriale e commerciale nel rapporto con i clienti-consumatori" dichiarano Fabrizio Premuti, presidente Konsumer Italia e Carmela Magno, a.d. Garanteasy.
    Garanteasy è una piattaforma informatica che facilita al consumatore l'archiviazione in modo sicuro ed automatico di tutte le informazioni utili per avvalersi della garanzia, richiedere un intervento, segnalare dei disservizi e chiedere supporto.  .
    "La maggioranza dei cittadini non è consapevole dei propri diritti nel momento in cui compera un prodotto. Spesso non sa di avere una garanzia o non sa come farla valere. Garanteasy ha in questo ambito un grande know how ed un impianto informatico all'avanguardia; noi, come associazione consumeristica, abbiamo come unico scopo la tutela dei consumatori sotto ogni aspetto e profilo. Abbiamo quindi deciso di unire le forze per garantire una corretta esecuzione delle garanzie ed ad un’idonea assistenza post vendita" commenta Premuti.
    La cooperazione Konsumer Italia-Garanteasy vuole, al contempo, anche far emergere i comportamenti corretti e filoconsumeristici adottati dagli operatori sul mercato "Siamo in grado di supportare anche produttori, rivenditori, centri assistenza e assicurazioni partner a gestire in modo automatico le richieste d’intervento dei consumatori ed a comunicare in modo semplice i contenuti delle proprie garanzie e servizi, a semplificare i processi post vendita, ad elaborare procedure aziendali compliant rispetto ai diritti dei cittadini-consumatori ed a comunicare qualità e affidabilità tramite la garanzia"concludono Carmela Magno e Fabrizio Premuti. 
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  • Il caso targhe deteriorate finisce in Parlamento

    • 05/10/2017

    COMUNICATO STAMPA

    Konsumer Italia: Abbiamo fatto finire il caso delle targhe deteriorate in Parlamento
    Fabrizio Premuti: “Grazie all’on. Arianna Spessotto, l’unica che ci ha ascoltato”

    Konsumer Italia evidenzia con grande forza la gravità della vicenda legata al lotto di targhe prodotte tra il 2007 ed il 2008 che, a causa di un rapido deterioramento, non mantengono la leggibilità.

    “Come prevede apposita circolare emanata dal Ministero dei Trasporti nel 1992, per queste targhe la Motorizzazione  aveva diramato una circolare in cui dichiarava che la sostituzione sarebbe avvenuta a richiesta dei proprietari degli autoveicoli senza spese. Ma un nostro assistito si è visto rifiutare la sostituzione e la targa gli è stata restituita corretta con semplici ritocchi a pennello” osserva il presidente Konsumer Fabrizio Premuti.

    Sollecitata da Konsumer, la motivazione offerta dalla Motorizzazione è che le targhe non sarebbero più in garanzia “Ci hanno informato che l’unica possibilità, per il consumatore, è reimmatricolare il veicolo a spese sue. Circa trecento euro, per la cronaca” dichiara allibito Premuti.

    Konsumer ha interessato al caso diversi parlamentari, ricevendo riscontro solo dall’on M5S Arianna Spessotto, unica ad aver dimostrato sensibilità verso questo problema dei cittadini, che ha presentato una specifica interrogazione parlamentare, per chiedere al Ministero dei Trasporti chiarimenti sulla presunta garanzia delle targhe deteriorate e, più in generale, sul problema dell’obbligo di reimmatricolazione nel caso di richiesta di sostituzione di una targa deteriorata.

    L’on Spessotto ha inoltre inviato una propria segnalazione alla Motorizzazione sullo stesso tema “Ci sembra assurdo che le targhe non vengano sostituite, dato che il deterioramento è dovuto ad un difetto di fabbrica. Abbiamo chiesto lumi al vertice della Motorizzazione e stiamo attendendo una risposta che solleciteremo, qualora non arrivasse in tempi ragionevoli. Ci rendiamo conto che forse il problema può sembrare ‘di nicchia’, dal momento che coinvolge solo una parte di consumatori; ma siamo convinti che sia nostro dovere cercare, ove possibile, di risolvere tutti i problemi che i cittadini ci sottopongono e che in qualche modo riguardano la collettività. Speriamo dunque di ottenere i riscontri richiesti ” dichiara la parlamentare M5S.

    5 ottobre 2017

    questo il testo dell'interrogazione al Ministro Del Rio

     

    Venerdì 29 settembre 2017, seduta n. 861
    SPESSOTTO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

    la circolare del Ministero dei trasporti prot. 1098/MOT6 del 1992 disciplina la sostituzione da parte del Poligrafico dello Stato delle targhe di immatricolazione risultate deteriorate, nel caso in cui siano accertati vizi, difetti o errori del processo di fabbricazione o dei materiali impiegati per le stesse targhe;

    in tal caso, a seguito di apposita verifica, il Poligrafico dello Stato provvede alla sostituzione di ciascuna targa riconosciuta difettosa con una nuova recante la medesima numerazione, senza alcun onere a carico dei proprietari dei veicoli;

    sono giunte all'interrogante diverse segnalazioni in merito al presunto diniego da parte della Motorizzazione di sostituzione, senza oneri aggiuntivi, di targhe risultate deteriorate o illeggibili: in particolare, si riporta il caso — già oggetto di un'inchiesta televisiva condotta dalla trasmissione Report ed andata in onda nell'aprile del 2016 — di un lotto di targhe difettose, prodotte tra il 2007 e il 2008;

    nel caso denunciato dall'Associazione per la tutela dei consumatori Konsumer Italia, l'istanza relativa alla richiesta di sostituzione di una targa deteriorata per un difetto di fabbricazione, è stata rigettata dalla motorizzazione di Modena, sentito il Poligrafico e Zecca dello Stato, con la giustificazione che la targa non fosse più in garanzia per sopraggiunta scadenza dei termini, motivo per cui si rendeva altresì necessario per l'automobilista procedere con una nuova immatricolazione;

    come noto, i costi per l'immatricolazione di un veicolo oscillano intorno a 300 euro, tra spettanze dell'Aci, imposta di bollo per l'iscrizione al pubblico registro automobilistico, imposta di trascrizione e costo della targa –:

    a fronte del caso riportato in premessa, se il Ministro intenda fornire ulteriori chiarimenti in merito alla sussistenza di un termine di garanzia per la sostituzione delle targhe il cui deterioramento è attribuibile a un difetto di fabbricazione, stante l'assenza di tale previsione nella richiamata circolare ministeriale;

    se il Ministro non ritenga urgente promuovere una modifica dell'attuale sistema regolatorio, affinché sia reso possibile sostituire una targa deteriorata senza per questo dover procedere con una nuova immatricolazione del veicolo. 
    (5-12335)

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  • Università; amarezza e rabbia, ma nessuna sorpresa

    • 27/09/2017

    COMUNICATO STAMPA

    Corruzione nelle università: Konsumer Italia condanna un meccanismo malato a tutti i livelli del sistema di istruzione italiano
    Fabrizio Premuti “Amarezza e rabbia, ma nessuna sorpresa. Abbiamo denunciato più volte”

    Konsumer Italia esprime amarezza e rabbia per quanto la Procura di Firenze sta facendo emergere in merito alla creazione degli organici dei docenti negli Atenei italiani. “Ma purtroppo non siamo sorpresi” sottolinea il presidente Konsumer Fabrizio Premuti “La nostra Associazione ha ripetutamente messo in luce il malcostume, la corruzione ed il nepotismo presenti nel sistema scolastico italiano, a tutti i livelli e gradi di istruzione”. Si rammenta, a titolo di esempio, l’esposto che l’associazione consumeristica presentò a suo tempo alla Procura della Repubblica contestando le irregolarità del concorso universitario per professori di Diritto Privato 2012, in effetti poi annullato nel 2015.

    “All’epoca commentammo la soluzione della vicenda stigmatizzando il tempo a quanto pare sempre necessario in Italia per accorgersi delle malefatte italiane, anche quando queste sono così palesi. Impossibile non pensare ad una strumentale preordinazione. Ora come allora, ribadiamo che la scuola e l’istruzione, nonostante tutto, devono restare i capisaldi più che fermi per una buona Società futura. Noi, come associazione consumatori, metteremo il naso sempre più spesso anche nei concorsi pubblici per garantire che la meritocrazia prevalga su qualsiasi altro metro di giudizio” osserva Premuti.

    Konsumer apprezza l’attivazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione di uno specifico piano, in cooperazione con il Ministero dell’Istruzione, dedicato all’ambito universitario che prevede, secondo quanto dichiarato dal presidente Raffaele Cantone, un ruolo attivo dei responsabili anticorruzione in ogni ateneo, per vigilare sulle incompatibilità, sui concorsi, sugli incarichi professionali esterni e sulle consulenze.

    “Condanniamo senza se e senza ma un meccanismo che privilegia logiche di appartenenza e di interesse e non di merito, e siamo pronti ad attivarci in ogni sede opportuna per dare il nostro contributo” conclude Premuti. 


    27 settembre 2017

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  • Disastro Ryanair: in 400.000 lasciati a terra

    • 19/09/2017

    COMUNICATO STAMPA

     

    Disastro Ryanair: in 400.000 lasciati a terra

    Premuti “Dimenticano i diritti di lavoratori e passeggeri. Siamo sicuri che siano il miglior acquirente per Alitalia?”

     

    “E questi dovrebbero acquistare Alitalia? Dimenticano i diritti dei lavoratori non prevedendo le ferie spettanti ai piloti ed al personale viaggiante, lasciano a terra 400.000 passeggeri e credono di risolvere il problema ed i danni causati con le cancellazioni dei voli con tante scuse.

    Per non parlare del bonus promesso ai piloti che rinunciassero alle ferie, con quali garanzie di sicurezza per il volo?” Domanda il presidente Konsumer Italia Fabrizio Premuti.

    Konsumer Italia chiede al Ministro Del Rio di valutare attentamente l'accaduto proprio in funzione alla cessione della ormai ex Compagnia di bandiera: acquirenti che "dimenticano" o "non programmano" sui diritti dei lavoratori possono rivelarsi terapia peggiore della malattia. Inoltre, guai a dimenticarsi dei diritti dei passeggeri; abbiamo già notizie di passeggeri abbandonati a se stessi a Capodichino in seguito all’annullamento di un volo per la Polonia. Questi comportamenti sono inaccettabili.

    Se tutto è ascrivibile ad una cattiva gestione, per ammissione dello stesso numero uno di Ryanair Michael O'Leary, i passeggeri devono essere assistiti fino all'esecuzione del servizio venduto ed essere risarciti per i danni causati. Anche se per le cancellazioni in prossimità dei voli sono previsti rimborsi insufficienti, fino a 600 euro, questi vanno riconosciuti.

    I consumatori incappati in questo disastro possono rivolgersi a tutte le sedi territoriali di Konsumer Italia per la necessaria assistenza. “Sig. Ministro, non facciamo la solita italietta pensando che chi acquista Alitalia sia un benefattore. I diritti vanno rispettati senza se e senza ma” conclude Premuti.

     

    19 settembre 2017

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