Messina, bocciati gli emendamenti per ridurre la IUC

  • 12/09/2014

Il Consiglio Comunale di Messina ha bocciato gli emendamenti che prevedevano agevolazioni nell’ambito della Iuc, l’Imposta Unica Comunale comprendente Imu, Tari e Tasi:  «Un’occasione persa per il Consiglio» ? rileva l’avvocato Alessandra Calafiore, Coordinatrice Regionale di Konsumer Sicilia, durante la conferenza stampa che si è svolta ieri presso la Sala Ovale di Palazzo Zanca. Alessandra, a nome di Konsumer Italia, aveva portato all’attenzione dell’Aula la possibilità di intervenire sensibilmente sull’imposta, provvedendo in alcuni casi a riduzioni dell’aliquota e ad agevolazioni: «Quest’anno – continua ? abbiamo cercato di muoverci per tempo, tentando di far approvare delle modifiche direttamente al regolamento». Modifiche che riguardano punti fondamentali del regolamento: l’art. 35 della Iuc, che stabilisce la riduzione del 20% della misura massima del tributo in caso di mancato svolgimento o di inadeguatezza del servizio; un sistema di riduzioni per chi vive da solo e ha un reddito inferiore ai 5.000 euro l’anno; l’art. 40 ampliato, con un sistema di ulteriori agevolazioni in base al reddito. Proprio l’attuale carenza del servizio di raccolta dei rifiuti (per cui viene pagata la Tari), con i nuovi cassonetti insufficienti nel numero e nelle dimensioni e pertanto incompatibili con gli autocompattatori in uso, non lascerebbe alternative: attività inadeguata, tassa scontata. Su questo punto, l’avvocato Calafiore si mostra particolarmente amareggiata: «Sono state le condizioni su cui ci eravamo tanto battuti, ma abbiamo voluto aggiungere un secondo comma che prevedeva una serie di ipotesi con una riduzione del 40% sul pagamento del tributo, nel momento in cui il servizio si fosse dimostrato inesistente». Sulla stessa linea il Consigliere Zuccarello, firmatario dell’emendamento assieme alla collega Donatella Sindoni: «Ci teniamo a precisare che il parere negativo del revisore dei conti non è dovuto a una illegittimità degli emendamenti, ma ad una scelta politica fatta che poi ha influenzato l’Aula nonostante alcuni pareri positivi. Io voterò contro in Aula – continua Zuccarello ? non è possibile che siano i cittadini a pagare per un servizio che non c’è. Anzi, dirò di più: lo stesso commissario liquidatore di Messinambiente Ciacci ha firmato il piano di servizio con riserva. Un piano che non ha portato alcun risparmio né servizio efficiente. Chiederò anche le spese relative ai rimborsi di Ciacci e dei consulenti a vario titolo di Messinambiente».

Andrea Scandura