Enel, presunto abuso di posizione dominante, Konsumer e Codacons chiedono intervento del Governo

  • 10/08/2018

Konsumer Italia e Codacons su ENEL

se le indiscrezioni sull’abuso di posizione dominante vere ci aspettiamo le dimissioni dell’intera dirigenza e la modifica della Legge

 

Con l’utilizzo improprio dei dati dei consumatori iscritti alla maggior tutela sembrerebbe che Enel Energia abbia potuto far la spesa liberamente procedendo ad una emigrazione di massa verso il mercato libero in maniera del tutto opaca. Gli ultimi esposti inviati dalle associazioni all’AGCM rientrano perfettamente in tali presunzioni, infatti in un caso con un volantino si induce a credere che il servizio elettrico nazionale sia la stessa cosa di Enel Energia e si indica il recapito di un venditore consigliando il passaggio, ed, a mò di conferma, apponendo il sigillo di ARERA al volantino stesso; nell’altro caso si produce un contratto con la firma del consumatore falsa solo dopo aver passato dal precedente gestore (Green Network Gruppo d’acquisto) ad Enel energia la fornitura. Ma se questi sono casi individuali così non è per gli accertamenti effettuati dall’AGCM nell’istruttoria su cui interviene ieri il Salvagente e su cui le due associazioni hanno presentato precedentemente richiesta di intervento nel procedimento A511 che vede appunto Enel Energia; Enel SpA; Servizio Elettrico nazionale; sotto istruttoria su segnalazione di Green Network SpA ed AIGET.

La gravità assoluta dello scambio dei dati dal Servizio elettrico nazionale ad Enel Energia sarebbe comprovato dalla commistione, coabitazione, esistenza di missive e pagamenti per prestazioni, delle due entità, che dovrebbero invece esser ben separate, esercitando una, funzione di servizio pubblico; addirittura all’interno delle strutture fisiche di vendita ENEL. Così come continuano le telefonate delle agenzie nelle case degli italiani che abbiano scelto fornitori diversi, cosa su cui ENEL anche pubblicamente si era impegnata a sospenderne l’attuazione nel corso di una puntata di MI MANDA RAI TRE presente in studio anche il Presidente di Konsumer Italia. Appaiono altresì emergere elementi idonei a suffragare l’ipotesi che nella sua attività commerciale Enel Energia sfrutti l’appartenenza al gruppo Enel e, in particolare, la sua prerogativa di società appartenente a un gruppo verticalmente integrato nei mercati della distribuzione e della maggior tutela, per far sottoscrivere proprie offerte, anche accreditandosi quale fornitore in grado di garantire una specifica, oggettiva e maggiore affidabilità industriale ovvero una maggiore convenienza economica rispetto ai propri concorrenti attivi nella sola vendita di energia elettrica, al fine di convincere la clientela a sottoscrivere contratti con suddetta società nel mercato libero.

Questo e quanto altro contenuto nell’Istruttoria A511 deve portare il Governo ad una riflessione profonda sulla liberalizzazione che fino ad oggi nei continui rinvii potrebbe aver avvantaggiato Enel grazie allo scambio dei dati e che oggi, grazie alla proroga del termine di esistenza della maggior tutela al 2020 può permettere di rivederne i meccanismi aggiungendo quei paletti di salvaguardia del mercato che mancano, nell’attuale situazione il prezzo che pagherebbero consumatori e piccole imprese sarebbe insostenibile determinando il ricorso a morosità e distacchi che solo il Governo può evitare ricorrendo ai correttivi che sin da ora Konsumer e Codacons si dichiarano pronti ad illustrare e condividere. Se accertati i comportamenti illegittimi utilizzati dall’ex monopolista, ci sembra doveroso pensare ad una dirigenza diversa dall’attuale che sappia procedere verso il 2020 con trasparenza e lealtà verso consumatori e competitor.