Assicurazioni e maltempo

  • 02/11/2018

Konsumer Italia scrive a Conte, non più rinviabile una decisione sulle polizze catastrofali

Non ripetiamo l’immobilismo degli ultimi Governi

Seppur davanti ad una perturbazione di eccezionale potenza siamo, alla pari di un terremoto, alle prese con morti e miliardi di danni con la richiesta dello stato di emergenza e calamità naturale da parte di più regioni. Costi sociali che investono sia il pubblico, sia il privato e che ricadranno sulla fiscalità generale per l’immobilità della politica che dal 2004, anno in cui con il Presidente ANIA di allora, Fabio Cerchiai, lanciammo l’allarme per la spesa crescente dei danni da catastrofi naturali e per un intervento della politica teso a rendere obbligatorie le polizze per catastrofi naturali sugli immobili. Una spesa minima di poche decine di euro che permetterebbe l’intervento del privato nei casi di eccezionale gravità come quello che stiamo attraversando. L’acquisto medio di un immobile impegna economicamente l’acquirente per 300 mila euro, in un mutuo; assicurazioni, interessi e spese fiscali fanno quasi raddoppiare quella cifra, il peso di un’assicurazione per catastrofi naturali per 20 anni sarebbe appena di poco superiore ai 1000 euro, un’inezia che farebbe risparmiare allo Stato miliardi per interventi che invece sarebbero sostenuti da privati lasciando al pubblico l’intervento sulle infrastrutture e sui beni pubblici, ma soprattutto liberando risorse che potrebbero essere impiegate nella prevenzione.

Konsumer Italia chiede al Governo di intervenire sulla materia con grande urgenza concertando con le imprese assicurative e con I consumatori un sistema mutualistico di garanzie che ne elimini le possibilità di speculazioni, è urgente, è il momento, che non si perdano altri decenni soprattutto per le opera di prevenzione che dovrebero essere l’interesse primario di chi rappresenta tutti gli Italiani.

Konsumer Italia mette sin da ora a disposizione del Governo l’intero suo settore assicurativo e le grandi professionalità che ne fanno parte.

Ufficio Stampa