A Napoli si muore per incuria

  • 14/07/2014

Si parla di Smart City, spesso per rilanciare iniziative spot distaccate da qualsiasi programmazione organica, ma ci si dimentica della ordinaria manutenzione degli edifici storici. Ci voleva la morte del giovane Salvatore Giordano, travolto da parti di cornicione della Galleria Umberto a Napoli, per mettere all’ordine del giorno il controllo degli edifici? Sotto quei calcinacci poteva finirci chiunque, come sotto gli alberi caduti al primo temporale, o, come accaduto anni fa, sotto un segnale stradale caduto per “usura”.

Le Amministrazioni locali fanno bene a transennare tutto dopo un incidente, ma dovrebbero fare ciò in via preventiva: controllare ed intervenire. La prevenzione costa certamente meno, rispetto a qualsiasi intervento post incidente, soprattutto quando ci sono di mezzo le vite dei cittadini amministrati. Salvatore stava passeggiando in una delle strade più belle di Napoli, con la spensieratezza che dovrebbero avere gli adolescenti, purtroppo, Salvatore non c’è più, e non vorremmo che sia stata l’ennesima vittima della “spensieratezza” di chi amministra le nostre città. Ora non inizi il solito scaricabarile delle responsabilità, la magistratura, di cui abbiamo piena fiducia, indaghi fino in fondo affinché i responsabili siano messi in condizione di non nuocere più.

Chiediamo al Comune di Napoli una seria programmazione dei controlli e della manutenzione del patrimonio edilizio. Abbiamo, purtroppo, il fondato timore che l’unica azione sarà quella di transennare in via preventiva tutto, esattamente come sta avvenendo in questi giorni per poi riprendere a non programmare nulla, fino alla prossima “fatalità”. Konsumer vigilerà e segnalerà, con l’aiuto dei cittadini napoletani, qualsiasi atto che contraddica un’azione di monitoraggio ed intervento.