Efficenza energetica, per risparmiare pensando ai nostri figli.

  • 14/04/2017

Inutile cercare le tariffe più convenienti se si consuma più nel necessario

Alessandra Schofield
Efficienza energetica significa risparmio e beneficio per l’ambiente. Luigi Plos, esperto Konsumer, ci spiega perché è importante e proficuo evitare le inutili dispersioni di energia.
Cosa si intende parlando di efficienza energetica?
L’efficienza energetica comprende una serie di operazioni che vengono attuate, a livello aziendale o domestico, per diminuire il consumo in kilowatt. Spesso, infatti, il risparmio che potremmo ottenere individuando una tariffa particolarmente conveniente viene vanificato dalla dispersione di energia elettrica, dovuta ad abitudini o comportamenti sbagliati o ad altre cause. Bisogna, invece, imparare ad utilizzare esattamente la quantità di energia necessaria alla nostra attività ed anche al nostro comfort, senza attuare inutili restrizioni. 
Risparmio energetico ed efficienza energetica, quindi, non sono sinonimi?
No. Il risparmio energetico può essere attuato, per esempio, anche solo adottando i corretti dispositivi per l’illuminazione (per esempio, i led). Ma se queste stesse lampadine vengono lasciate inutilmente accese, non c’è nessuna efficienza. Esistono oggi delle tecnologie che monitorano i consumi e prevedono l’utilizzo di sensori che attivano l’illuminazione quando qualcuno entra nel locale e la disattivano quando la stanza è vuota, oppure di dispositivi di temporizzazione. Questi sono solo alcuni esempi di efficienza energetica. 
Se una piccola-media impresa volesse rivedere il proprio impianto in direzione di un efficientamento energetico, dovrebbe effettuare forti investimenti?
In realtà, si tratta di un’operazione solo relativamente dispendiosa. In un Paese “normale” un imprenditore farebbe investimenti volti a valorizzare il patrimonio e così aumentarne la redditività nel tempo. Gli investimenti in efficienza energetica hanno un certo costo e il tempo di rientro medio è di tre-quattro anni, durante i quali si percepisce un determinato risparmio in bolletta ma si stanno ancora ammortizzando i costi sostenuti. Trascorso questo periodo, e per tutta la durata della tecnologia impiegata – che può arrivare anche fino a quindici anni – quel risparmio si trasformerà in guadagno. Purtroppo, però, a causa della crisi che il nostro Paese sta vivendo, l’orizzonte degli imprenditori italiani è di dodici mesi. Quindi sono pochissimi coloro che si sentono di intraprendere strategie di investimento a medio-lungo termine, in mancanza di un ritorno economico sufficientemente rapido. Oltre a questo manca anche però la disponibilità mentale e culturale a dedicare tempo e concentrazione ad aspetti che non siano le necessità immediate. Gli imprenditori italiani – in ambito PMI – sono esasperati, pressati da mille richieste ed incombenze, vessati dalla burocrazia e spesso lasciati soli a svolgere tutto il lavoro.
Approfitto per un piccolo spot: la società con cui collaboro [Ecososte ndr] viene incontro agli imprenditori fortemente interessati ai progetti di efficientamento energetico tramite contratti E.S.Co. Dopo una valutazione accurata della sostenibilità del progetto, siamo noi stessi a investire nell’azienda del cliente in tecnologie di efficientamento energetico, venendo remunerati in proporzione al risparmio ottenuto.   
Ci sono realtà italiane che producono tecnologia e dispositivi per l’efficientamento energetico?
In Italia ci sono aziende che producono tecnologie di valore (pompe di calore, inverter per fotovoltaico ecc.). Peccato però che ormai gran parte delle tecnologie, come per esempio i led, debbano essere importati, in particolare dalla Cina. Apro una parentesi per dire che i prodotti italiani non sono affatto tutelati, e temo finiremo per soccombere di fronte ai colossi dell’importazione che invece sanno benissimo come fare in propri interessi.
Quali sono i settori che dovrebbero essere maggiormente interessati ai progetti di efficientamento?
Direi i supermercati, i centri commerciali, i centri sportivi, le cartiere e le manifatturiere in genere; ma anche un’attività commerciale piccola può trarre notevoli vantaggi da un progetto in questo senso.
Perché si dovrebbe optare per l’efficienza energetica, al di là dell’elemento risparmio?
Dobbiamo pensare ai nostri figli, al cambiamento climatico, alla diminuzione delle precipitazioni, all’aumento delle temperature, all’esaurimento dei combustibili fossili. Il risparmio energetico è un tassello fondamentale e tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa.

CHI È LUIGI PLOS
Consulente di Konsumer Italia. Dal 2007 professionalmente coinvolto nel settore del monitoraggio dei consumi energetici, ha seguito progetti per il Ministero del Tesoro, Strada dei Parchi e molti altri grossi clienti. Parallelamente ha intrapreso una collaborazione con una Energy Saving Company, grazie alla quale ha accresciuto le sue competenze in ambito energia, occupandosi anche di clienti privati quali centri sportivi, supermercati, centri commerciali.
Ha collaborato dal 2013 al 2015 in forma gratuita con la Commissione per la riforma e la razionalizzazione della spesa dell’Amministrazione del Comune di Roma, offrendo le proprie competenze nell’ambito dell’Efficienza Energetica, al fine di abbattere i consumi cittadini.