Resoconto diretta Web su rottamazione Equitalia

  • 21/02/2017

Equitalia: grande successo di pubblico per la diretta web di Rete Consumatori Lazio

Alessandra Schofield

Circa mille utenti Facebook hanno seguito la diretta web organizzata nella sede di Konsumer Italia a Roma venerdì 17 febbraio ed oltre duemila le visualizzazioni successive del video registrato sul social: grande interesse ha dunque suscitato – e c’era da aspettarselo – il tema trattato da Rete Consumatori Lazio: Equitalia e, in particolare, la rottamazione delle cartelle.

Per spiegare, offrire suggerimenti e rispondere alle domande dei consumatori in diretta, si sono alternati il presidente Konsumer Fabrizio Premuti, il presidente AECI Ivan Marinelli e l’avv. Orlando Navarra, responsabile Konsumer per il contenzioso fiscale.

Lorena Catania – Comitato Equità Fiscale – ha partecipato inviando un videomessaggio nel quale ha espresso le proprie considerazioni.

Un argomento dunque di grande attualità, e particolarmente vicino alle esigenze dei cittadini. E, in effetti, molti consumatori hanno approfittato dell’occasione per esporre dubbi o problemi sia postando commenti su Facebook sia utilizzando il numero telefonico posto a disposizione per inviare sms o messaggi Whatsapp.

 

Fabrizio Premuti, alla diretta web su Equitalia “Equità fiscale non è un’utopia”

Alessandra Schofield

Il presidente Konsumer Italia ha fatto gli onori di casa, aprendo e chiudendo la diretta web dello scorso 17 febbraio completamente dedicata ad Equitalia. L’evento – organizzato da Rete Consumatori Lazio, ma rivolto all’intera platea nazionale – è stato realizzato nella sede di Konsumer Italia, in Via Tor de’ Schiavi 233 a Roma.

A Premuti, quindi, il compito di ricordare prima di tutto cosa è Rete Consumatori Lazio e perché la neonata realtà consumeristica sul territorio laziale abbia individuato nell’ente di riscossione più discusso in Italia l’argomento su cui focalizzarsi.

Rete Consumatori Lazio rappresenta la prima iniziativa – da parte di alcune associazioni di consumatori – tesa ad unire le forze per essere più efficaci e presenti, mettendo da parte protagonismi e gelosie. “Vogliamo essere interlocutori autorevoli della politica delle istituzioni, contrastando i malfunzionamenti che vediamo quotidianamente. La voce del singolo è debole; le nostre voci unite potranno farsi ascoltare e soprattutto portare le vostre istanze e le vostre proposte ai rappresentanti politici” ha spiegato Premuti.

Ed Equitalia rappresenta un grosso problema per la stragrande maggioranza dei cittadini italiani. Questo ente di cui è stata annunciata la chiusura subito dopo la rottamazione delle cartelle, in realtà non sparirà. Cambierà solo denominazione, rientrando nell’Agenzia delle Entrate, ma non si modificherà il sistema di esazione “E se non cambia quello, non cambia nulla – ha sottolineato il presidente di Konsumer Italia – perché noi ci ritroveremo a combattere con le stesse cose anche dopo che Equitalia avrà cessato di esistere”. E non si attenueranno né si modificheranno tutte le aggravanti di un debito che molto spesso non viene contratto per volontà o cattiva fede, ma per la reale impossibilità di pagare quanto viene richiesto. Ed anche la stessa rottamazione delle cartelle è falsa “È fatta apposta per consentire il pagamento a chi i soldi ce li ha. Chi ha veramente evaso si troverà avvantaggiato non solo da uno sconto, ma dalla possibilità di liberarsi da ogni pendenza pagando le cinque rate previste”. Il cittadino comune, però, il lavoratore, il piccolo imprenditore che non sono riusciti a pagare tasse o Inps preferendo la sopravvivenza quotidiana e conservando il posto ai propri dipendenti, non ne trarranno alcun beneficio perché le gabelle sono insopportabili per il sistema economico che li sorregge. “Un sistema fiscale che voglia davvero aiutare il contribuente a sanare le proprie pendenze, deve necessariamente adattarsi alle reali possibilità del contribuente stesso. Se così fosse, sono certo che avremmo dei contribuenti modello. E invece i cittadini vengono considerati tutti uguali, dei numeri, senza nessuna considerazione per le storie personali”.

Ecco perché Rete Consumatori Lazio assegna una sonora bocciatura non soltanto alla rottamazione delle cartelle Equitalia, ma a quello che viene presentato come un cambiamento (la chiusura di Equitalia) quando invece non lo è.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa è stato scomodato un’infinità di volte, e non ce ne vorrà se anche questa volta lo tiriamo in ballo convinti che qualcuno, come il principe Fabrizio, abbia detto “Perché tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”.

“Una bella galoppata”, così ha definito Fabrizio Premuti una diretta durata circa due ore “che non credo abbia ancora conclusione: assistiamo al progressivo impoverimento della popolazione e quando questo impoverimento è dato in larga misura dal sistema fiscale vuol dire che qualcosa non funziona davvero. Ed il sistema fiscale deriva da leggi dello stato democratico, che a sua volta è l’insieme dei cittadini eppure non li ascolta. E se la maggioranza di questi cittadini oggi soffre, vuol dire che i governi che si sono succeduti finora non hanno saputo interpretare la volontà del popolo”. Premuti ha concluso facendo propria una famosa frase erroneamente attribuita a Sandro Pertini: quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre “Non è, ovviamente, un’istigazione alla rivoluzione; ma un invito alla riflessione destinato a chi governa, chiunque sia, affinché ricordi sempre che rappresenta il popolo. Tutto il popolo, non solo i pochi cittadini più avvantaggiati”.

E quindi, è utopia puntare ad una vera equità fiscale? “Assolutamente no. E la dimostrazione è che in passato l’abbiamo vissuta. Purtroppo è cosa di cinquant’anni fa, ma non significa che non si possa ottenerla di nuovo” ha concluso Premuti.  

 

Ivan Marinelli: Equitalia? La cosa più sbagliata è mettere la testa sotto la sabbia

Alessandra Schofield

Ivan Marinelli di AECI – associazione consumeristica che fa parte di Rete Consumatori Lazio – è intervenuto alla diretta web entrando subito nel vivo del tema trattato: la rottamazione delle cartelle Equitalia può essere davvero una soluzione per chi vorrebbe sistemare le proprie posizioni con l’Ente di riscossione ma fa fatica a pagare? “Come ogni associazione di consumatori sa, il target che si rivolge ai nostri sportelli è eterogeneo e costituito da persone in fascia economica medio bassa – ha precisato Marinelli – Spesso il cittadino entra nelle nostre sedi per risolvere un problema legato ad una cartella esattoriale e scopre che nel suo caso la cosiddetta rottamazione non è conveniente”. Un punto fondamentale, infatti, è che la maggior parte dei consumatori che chiedono informazioni presso gli sportelli delle associazioni ha cartelle esattoriali di ammontare relativamente basso: generalmente si tratta di sanzioni o multe il cui totale non supera i 1.500 euro. In una situazione simile la cartella può essere rateizzata anche fino a ventiquattro rate, mentre con la rottamazione l’importo deve essere suddiviso in sole cinque rate, anche se suddivise su due anni “Ecco quindi che questa legge favorisce chi truffato lo Stato e non chi vive difficoltà economiche”. Quella di Equitalia, poi è una chiusura beffa, un cambio di denominazione per gettare fumo negli occhi ai tantissimi cittadini che odiano l’Ente; anche perché – sia chiaro – le posizioni debitorie dei contribuenti non decadranno, non si attenueranno e non si modificheranno in alcun modo con il passaggio di consegne. Per l’ennesima volta – ribadisce Marinelli – queste leggi vengono fatte non per risolvere i problemi, ma per blandire l’elettorato e fornire strumenti a chi è in debito con Equitalia di somme molto importanti: secondo una simulazione effettuata da AECI, rottamando una cartella da 6.000 euro il risparmio è di circa il 30%. Peraltro, il termine per presentare le domande di rottamazione è molto breve (il termine ultimo è il 31 marzo 2017).

Rete Consumatori Lazio vuole svolgere un’azione di lobby, unica possibilità per cambiare le carte in tavola “Il nostro impegno, su questo e su altri fronti, è aumentare il peso politico dei cittadini all’interno del sistema decisionale”. Dal punto di vista operativo il supporto offerto ai consumatori si traduce in consigli concreti, caso per caso, sulle iniziative da intraprendere o meno rispetto alle richieste di Equitalia “Ci mettiamo dalla parte del cittadino, cercando di fargli pagare il meno possibile. Abbiamo individuato una casistica composta da una decina di tipicità e volta per volta consigliamo l’attesa, la rateizzazione o il ricorso, a seconda del caso”. Le associazioni di Rete Consumatori Lazio si impegnano a garantire assistenza di qualità con spese ridotte al massimo possibile “Anche se non siamo in grado di rispondere ad una domanda immediatamente, acquisiamo comunque la pratica per esaminarla accuratamente e dare riscontro con cognizione di causa. Questo vuol dire assicurare un’assistenza professionale, ed i risultati poi si vedono”.

Le associazioni dei consumatori esistono per colmare un gap creato da chi non solo dovrebbe regolamentare in maniera equa, ma anche vigilare sul rispetto di queste regole “Ci troviamo a tutelare diritti che non vengono applicati

Un consiglio, però, Ivan Marinelli ha dato a tutti coloro che hanno seguito la diretta web o si sono collegati successivamente: una volta ricevute le notifiche Equitalia, è necessario farsi fare un estratto della propria situazione presso l’Agenzia delle Entrate o presso lo stesso Ente, in quanto potrebbero esservi delle posizioni debitorie di cui il contribuente non è a conoscenza “La cosa più sbagliata è mettere la testa sotto la sabbia. Pensare che il problema possa risolversi non ritirando la raccomandata è un errore gravissimo: il rischio è quello di un incancrenirsi di uno stato di cose che può perfino diventare irrisolvibile”.

In effetti, al di là degli eventuali vizi di forma che le associazioni dei consumatori possono aiutare ad individuare nelle cartelle esattoriali, vi sono diverse strade percorribili: la rateizzazione anche fino a settantadue rate, quella decennale (sebbene molto difficile da ottenere) o anche – in casi specifici – l’esdebitazione fruendo della Legge n. 3/2012. “Il nostro scopo è stare vicino a chi si trova in difficoltà, aiutare a trovare soluzione e, soprattutto, far capire che una soluzione ai problemi può sempre essere trovata e che quindi non si deve cedere allo sconforto e alla disperazione”, ha concluso Marinelli.

Continua........... con interventi di Orlando Navarra e Lorena Catania