Nasce il Comitato Etico contro l’oppressione fiscale

  • 15/06/2015

Assistenza alle vittime dei soprusi e contrasto al dolo dei "furbetti"


I cittadini e l'equità del fisco, un rapporto teso, critico, spesso incomprensibile e costellato da disperazione e morte. Sembra impossibile, riflettendoci il fisco dovrebbe essere quell'elemento Istituzionale che in virtù dell'articolo 53 della Costituzione permetta a tutti i cittadini, secondo le proprie capacità, di partecipare al bene comune, alla continuità di servizi irrinunciabili in qualunque società che voglia dirsi civile: ospedali, scuole, sicurezza, strade, difesa, sostegno, solidarietà. Invece, in Italia, sembra sia diventato lo spauracchio verso chiunque abbia a dover giustificare una condizione di disagio economico, di crisi, o della semplice proprietà di un bene, a volte importante come la casa. Ormai scatta in automatico porsi sulla difensiva o, peggio, in stato di guerra.

Una situazione che nel tempo ha creato una sorta di linea di confine, dove da una parte ci sono i cittadini che vivono di pensione o di stipendio e che le tasse ed i contributi li pagano alla fonte; dall'altra tutto il resto, ivi compresi i doppiolavoristi, i furbi ricchi, i detentori di grandi patrimoni ed i poveri disgraziati. Su tutto questo l'Agenzia delle Entrate e la finanza a vigilare, Equitalia ad incassare. Molti di quelli che non sono i poveri disgraziati hanno da tempo chiuso i conti con il fisco semplicemente trasferendosi all'estero, verso lidi dove l'imposizione fiscale è più leggera, direi più umana, e dove di conseguenza sviluppare l'economia è più semplice. Alcuni, seppur restando in Italia, hanno soldi e intelligenze che possono resistere alle richieste del fisco, imbrogliarle, aggiustarle.

Ma i poveri disgraziati poveri restano e, oltretutto, continuano ad essere vessati spesso da richieste assurde, improponibili, non esaudibili. Per questi, e solo per questi, Konsumer Italia decide di entrare in gioco, decide di assistere chi non può, chi ha una cartella non rispondente alla verità, chi subisce una pretesa ingiusta. E lo fa grazie allo studio portato a termine dal suo centro giuridico che ha individuato non solo le falle del folle sistema esattivo di Equitalia, ma anche l'impiego delle forme lecite di azione come il ricorso alla legge sull'esdebitazione, uno strumento troppo poco usato per scarsa conoscenza.

Mentre l'apparato tecnico studiava le forme di contrasto, l'apparato politico incontrava le Istituzioni: la sintesi di questo grande lavoro di raccordo ci permette oggi di dire a tutti i cittadini che non sono più in grado di assolvere al pagamento dei propri debiti (siano verso lo Stato, siano verso privati), che si può tentare di uscirne a testa alta, tornando ad essere cittadini ai quali viene riconosciuta una seconda possibilità.
Nella speranza che si arresti la catena di suicidi per motivi economici di cui nessuno più parla, ma che purtroppo continuano al ritmo di decine ogni mese; nella speranza di recuperare bravi imprenditori a cui la crisi ha voltato le spalle giocando co la sorte; soprattutto nella speranza di tornare a guardare con serenità verso uno Stato che sembra sordo ai richiami dei propri cittadini, dimenticando che egli stesso null'altro è che gli stessi cittadini in forma collettiva.

 

Come funziona l'azione di Konsumer Italia per l'equità nei rapporti tra fisco e cittadini

Konsumer Italia ha selezionato al proprio interno, tra volontari ed iscritti rappresentanti la società civile, un gruppo di persone che formeranno un Comitato Etico. I membri del Comitato saranno legati al dovere del più assoluto riserbo in merito alle operazioni di vagliatura ed analisi delle domande che perverranno da parte dei cittadini. Lo scopo del Comitato Etico sarà quello di selezionare, posizione per posizione, quei contenziosi con il fisco che derivano da palesi soprusi, da errate applicazioni di sanzioni e more su debiti pregressi, dall'insorgenza di una condizione di disagio economico non riconosciuto dal fisco (disoccupazione e possesso della casa ad esempio), diminuzione del reddito, e così via; respingendo tutte quelle posizioni in cui il debito o mancato pagamento sia dovuto ad un'azione volontaria, dolosa o di colpa grave del contribuente e quindi non meritoria di assistenza. Le domande di assistenza che saranno ritenute dal Comitato Etico meritevoli di accoglimento verranno assegnate ad un avvocato dell'Associazione, quello che per territorio sia più vicino al cittadino, per l'espletamento della pratica. Ovunque sia possibile sarà instaurata l'azione presso un OCC (Organismo di composizione della crisi), sperando che quanto prima tutte le regioni si dotino di questo importante strumento. Il Comitato si riunirà una volta al mese presso la sede nazionale dell'Associazione.

di Fabrizio Premuti

Presidente Konsumer Italia

 

Chi farà parte del Comitato Etico

È convinzione dell'associazione che nei casi in cui Giustizia, Economia, Disagio Sociale, Istituzioni si intersecano tra loro, i problemi che ne scaturiscono non possono essere analizzati solo attraverso una visione di parte o corporativa. Il Comitato avrà al suo interno persone di specchiata onestà intellettuale e spiccata sensibilità, quindi con competenze e professionalità diverse tra loro al fine di ottenere la massima e necessaria oggettività di analisi. Nello spirito dell'organizzazione saranno tutti volontari e non percepiranno alcuna ricompensa per l'attività svolta.

Presidente del Comitato Romeo Ciminello, Professore di etica presso l'università Cattolica
Vice Presidente Avv. Paolo Aureli, Esperto in diritto tributario
Segretario Marco Recchi, Vicepresidente di Konsumer Italia, esperto legge 3 del 2012
Membro Massimo Mancini - imprenditore
Membro Santino Imperatore - imprenditore
Membro Dott.ssa Alessandra Grisafi - Psicologa
Membro Angelo Carcasole - Responsabile del settore fisco e tributi di Konsumer Italia

 

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