AIFA – Il fenomeno della contraffazione dei farmaci: i dati

  • 07/07/2014

Se ne parla sul sito dell’AIFA, quello che stupisce è il fatto che la contraffazione non è più un fenomeno circoscritto alla vendita online (farmacie virtuali in internet) o al canale di distribuzione clandestino, ma come leggerete di seguito, in 27 casi si è rilevata la vendita di farmaci contraffatti anche nel circuito legale,


quindi anche in farmacie nelle quali ognuno di noi si riterrebbe tranquillo dell’acquisto fatto. AIFA per scongiurare casi di questo tipo e comunque per arginare il fenomeno della contraffazione nei farmaci interagisce a livello UE e mondiale.

Il Ministero della Salute in collaborazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco, l’Istituto Superiore di Sanità ed il Comando Carabinieri per la tutela della Salute- NAS, ovvero le amministrazioni coinvolte nella task force Impact Italia, ha lanciato nell’ottobre 2009 la campagna informativa “Farmaci Contraffatti: evitarli è facile”. Proprio agganciandoci a questa campagna a breve il settore sanità di Konsumer Italia lancerà una propria brochure che vuole essere di supporto e facilmente leggibile per dare il proprio contributo ad un fenomeno che oltre ad essere dannoso per la salute è un freno alla ricerca ed allo sviluppo di farmaci sempre meno impattanti sull’organismo umano.
Il fenomeno della contraffazione farmaceutica, intendendo per contraffatto “un farmaco la cui etichettatura è stata deliberatamente preparata con informazioni ingannevoli in relazione al contenuto e alla fonte” (definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità|1992), presenta oggi un trend in forte crescita, non più circoscritto ai soli paesi in via di sviluppo bensì riguardante anche i paesi industrializzati.

La contraffazione coinvolge farmaci di marca e farmaci generici, medicinali salvavita e “life style saving”. È possibile distinguere diverse tipologie di contraffazione poiché un medicinale contraffatto può contenere le medesime sostanze di quello originale o sostanze/dosaggi diversi, può non contenere alcun principio attivo o addirittura può essere composto da ingredienti contaminati e pericolosi. Le diverse tipologie hanno tuttavia un comune denominatore nella scarsa qualità in quanto la produzione, anche laddove realizzata con ingredienti non tossici, non avviene secondo le norme di buona fabbricazione e distribuzione (GMP|GDP) stabilite a livello mondiale.

Trattandosi di un’attività “sotterranea” i dati relativi al fenomeno sono da considerarsi indicativi: secondo le stime ritenute più attendibili la percentuale di medicinali contraffatti sul mercato globale si attesterebbe intorno al 7 %, con punte significative che raggiungerebbero addirittura il 50% in alcuni paesi in Africa e in Asia.

Le statistiche dell’Unione Europea indicano un incremento pari al 384% di falsi medicinali sequestrati nel 2006 rispetto a quanto avvenuto nel 2005 e, ancora, sempre secondo quanto riportato dall’UE, negli ultimi 5 anni sarebbero stati segnalati 27 casi di contraffazione nella catena legale e ben 170 nella rete illegale.