Abilitazione Università, un rattoppo all’italiana

  • 13/05/2015

Il Ministro Giannini intervenga annullando l'intera procedura 2012


Nonostante la sentenza del Consiglio di Stato del 4 marzo scorso abbia invitato l’Amministrazione Universitaria a “rivalutare, attraverso una nuova commissione, la posizione di tutti i soggetti partecipanti alla procedura abilitativa del 2012”, constatiamo amaramente che ancora nulla è stato fatto. «È inammissibile che dopo una sentenza del Consiglio di Stato – incalza Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia – il Ministro dell’Istruzione Giannini non intervenga con forza per risolvere la questione relativa alla chiara illegittimità di una procedura che ha leso i diritti di centinaia di ricercatori e professori italiani.

Ad oggi tutte le procedure di diritto privato sono state sospese (e malgrado ciò alcuni docenti sono stati assunti) e nessuno, dal Governo, ha ancora fatto chiarezza assumendo l’unica decisione possibile: annullare entrambe le tornate e ripetere tutta la procedura di Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) per il settore di diritto privato con una nuova (e legittima) commissione». La vicenda è ormai nota. Il 23 luglio scorso è stato recapitato un plico presso la sede nazionale di Konsumer Italia con una relazione e decine di pagine di documenti che evidenziavano presunte gravi irregolarità nella gestione della procedura relativa al concorso per Professore Associato e/o Ordinario per il settore scientifico disciplinare “diritto privato 12/A1”. Dopo aver consegnato la documentazione al Ministro Giannini e fatto un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, abbiamo combattuto una battaglia mediatica per scardinare un sistema di reclutamento minato alla base.

Nei mesi successivi, i non abilitati ricorrono al Tar che riconosce l’illegittimità della commissione (il Commissario di nomina ministeriale “Sig. Josè Miguel Embid non poteva far parte della Commissione” in quanto “Professore di diritto mercantile ? commerciale, quindi appartenente al macrosettore 12/B e non 12/A”), ma prova a salvare il salvabile limitandosi ad invalidare l’abilitazione/concorso per i soli ricorrenti (circa 50 sentenze accolte dal Tar) e non per tutti. Nel dicembre 2014 il Ministero dell’Istruzione annulla l‘intera abilitazione 2013 senza distinguere tra chi ha fatto ricorso e chi non l’ha fatto, mentre interviene in autotutela sull’abilitazione 2012 annullando il concorso solo per chi ha fatto ricorso: «Un rattoppo all’italiana – commenta Premuti – la commissione giudicante era la stessa e quindi illegittima sia nel 2012 che nel 2013. Così si sta consentendo agli abilitati dalla procedura del 2012 di prendere servizio presso le Università, occupando quelle poche cattedre che poi non saranno più disponibili per chi vincerà il concorso con la nuova e stavolta idonea commissione». Nuova commissione che nella migliore delle ipotesi si riunirà non prima del 2016: «E la ricerca italiana, per il settore diritto privato, nel frattempo è ferma. Come è possibile che nessuno intervenga per regolarizzare questa situazione?». Finora l’unica ad intervenire è stata l’ANVUR-Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (che ha redatto le liste dei commissari sorteggiabili) la quale, in disaccordo con le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato ha affermato che “il Prof. Jose Miguel Embid Irujo” aveva “competenze coerenti con il settore concorsuale 12/A1 (Diritto Privato)”.

Konsumer Italia invita tutti al rispetto delle sentenze, e in particolare sollecita nuovamente il Ministro Giannini ad intervenire nell’adempimento del diritto (è il caso di dirlo!) di tutti i concorrenti e della legalità.

Andrea Scandura
ufficio.stampa@konsumer.it