Progetto Primo Ponte

  • 24/06/2015

PROGETTO PRIMO PONTE

Gli attori e i protagonisti del mercato, insieme, sul ponte ideale della comunicazione etica, basata su dinamiche comprensibili e trasparenti.

 


Il Progetto Primo Ponte nasce dalla collaborazione tra la rete di promozione commerciale RETE D'ITALIA e il mondo delle Associazioni dei Consumatori attraverso KONSUMER ITALIA.
 

Il Progetto si propone come strumento volto a superare le tradizionali diffidenze tra i due mondi, spesso distanti, dei Consumatori e delle Aziende: questo in una logica di collaborazione, mutualità e sussidiarietà tra le parti e non di sterile contrapposizione. Ciò al fine di individuare gli strumenti idonei a garantire la trasparenza del mercato e un’adeguata conoscenza dei rispettivi doveri e diritti, nonché un’efficace tutela di questi, soprattutto nel caso in cui non vengano rispettati.

ll progetto Progetto Primo Ponte avvia un dialogo in cui i due poli, Consumatori e Aziende, assumono posizioni simmetriche e di pari dignità, all'insegna della condivisione e dello scambio etico.


Traccia la strada di una Comunicazione che promuove lo sviluppo economico e contribuisce alla crescita dell'occupazione. Promuove la competizione responsabile e favorisce la partecipazione consapevole dei cittadini. Aiuta il consumatore ad individuare più facilmente le competenze, per meglio indirizzare i suoi risparmi, in funzione di una corretta valutazione dei bisogni.

La Comunicazione Etica mette la persona al centro del suo operare, tutelandone la dignità e ponendo particolare attenzione ai soggetti “deboli”: infanzia, anziani, diversamente abili, rifuggendo ogni forma di offesa per fede religiosa, appartenenza politica e libertà di espressione e informazione.

Con il Progetto Primo Ponte, KONSUMER ITALIA e RETE D'ITALIA sono certi che: “Ogni qual volta gli uomini, seguendo l'inclinazione della natura, si scambiano un loro diritto, rendono nello stesso tempo un servizio alla società”.
[Communio et progressio (n. 45)]

KONSUMER ITALIA condivide inoltre quel "business etico" proposto da RETE D'ITALIA, in cui questa sceglie di non instaurare rapporti commerciali con attività come 'compro-oro', locali di slot-machines e scommesse, fabbriche e distribuzione di armi ecc. e aderisce a progetti di supporto ai locali 'no-slot' che scelgono di non installare slot-machines nei propri locali.