“Ti ho cercato”? E allora pago…

  • 03/09/2014

L’avevamo preannunciato e nel silenzio dell’estate si è avverato. I servizi “Losai” e “Chiamaora” di Tim, “Chiamami” e “Recall” di Vodafone sono diventati a pagamento.


Fino al 21 luglio scorso, infatti, gli utenti delle due compagnie telefoniche ricevevano un SMS gratuito di notifica per le chiamate non ricevute, se il proprio telefono era spento o occupato, o per la disponibilità della linea libera di un numero trovato precedentemente non raggiungibile. Ma i consumatori ne sono al corrente?

Le compagnie si sono limitate ad inviare un SMS diverso tempo prima e, sotto impulso del Garante delle Comunicazioni, hanno solo successivamente dato maggiori informazioni sulla modifica contrattuale: pubblicizzandola sulla prima pagina dei loro siti e con nuove inserzioni sui quotidiani nazionali. Ciò non sembra esser bastato né all’AGCOM, che ha avviato una verifica per accertare che l’introduzione di un costo per i servizi di chiamata avvenga senza arrecare pregiudizio agli utenti, né all’Antitrust (AGCM), che ha deciso di avviare un’istruttoria per capire se la modifica delle condizioni di fornitura dei servizi è stata scorretta.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, le aziende potrebbero aver violato le disposizioni del Codice del Consumo “ove l’adesione all’offerta dei servizi a pagamento, in sede di variazione delle condizioni di fruizione degli stessi o di sottoscrizione di nuovi contratti, dovesse risultare basata su meccanismi che non prevedono un consenso espresso del consumatore”. Inoltre ?continua l’Antitrust ? “le condotte delle due aziende potrebbero dare luogo a forniture non richieste”.

E ancora, “il messaggio inviato da Vodafone ai consumatori potrebbe presentare profili di ingannevolezza in merito ai reali costi del servizio” (specifica in una nota ufficiale l’AGCM). Costi che prevedono  un esborso di 6 centesimi al giorno per Vodafone “Recall” e “Chiamami” (sempre che si decida di usarli). La Tim prende invece 1,90 euro ogni 4 mesi ai clienti con prepagat, e 96 centesimi a bolletta con addebito bimestrale agli abbonati (che, però, saranno esentati fino al 31 ottobre).

In attesa del giudizio dell’Antitrust, è possibile disattivare questi servizi. Potete andare nella sezione 190-fai-da-te o chiamare il numero gratuito 42070, per la Vodafone; per quanto riguarda la Tim, si può disdire  gratis al 40920 seguendo le istruzioni della voce guida.

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Andrea Scandura

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