- Home
- Chi siamo
- Iscriviti
- Progetti
- Progetti In Corso
- Progetti Terminati
- Convenzioni
- Area stampa
- Carrello
- 5×1000
Il rapporto della Commissione UE mostra che i consumatori europei si sentono sicuri riguardo ai prodotti acquistati e ai diritti, ma il commercio online rimane problematico. Le preoccupazioni riguardano truffe, pubblicità mirata e sicurezza dei dati. La Commissione sta adottando misure per migliorare la protezione, con nuove normative in arrivo nel 2026.
L’Intelligenza Artificiale è un fenomeno che solleva sentimenti contrastanti tra timore ed euforia. Mentre offre enormi opportunità, come la riduzione di compiti pericolosi, porta anche rischi significativi, come la perdita di posti di lavoro e la violazione della privacy. L’Europa ha adottato il Regolamento n. 1689 per garantire che lo sviluppo dell’IA sia etico, umano e sicuro, ponendo al centro il benessere sociale e ambientale.
Nonostante l’innovazione tecnologica, il 60% dei consumatori continua a preferire il contatto umano, valorizzando la connessione empatica e l’autenticità nelle interazioni. Le aziende devono integrare tecnologia e relazione personale per rispondere a queste esigenze.
La truffa del “Mi Piace” sui social media inganna gli utenti promettendo denaro in cambio di like o azioni online. Scopri come riconoscere e difenderti da questi inganni per proteggere i tuoi dati e la tua sicurezza.
Le truffe online sono sempre più frequenti e sofisticate, mettendo a rischio i consumatori italiani. In questo articolo, esploriamo come riconoscere e difendersi dalle truffe più comuni, come phishing, e-commerce falsi e truffe sui social media. Offriamo consigli pratici per proteggere i tuoi dati e acquisti online, suggerendo strumenti di sicurezza, metodi di pagamento sicuri e risorse utili per agire in caso di truffa. Segui i nostri suggerimenti per navigare in sicurezza e tutelare i tuoi diritti digitali.
I BIG DELLA RETE FACCIANO IL LORO DOVERE
Grazie allo sviluppo degli strumenti di comunicazione social Facebook, Instagram, forum, ma anche individuali (siti web, mail ecc.), è sempre più frequente il fenomeno conosciuto con l’espressione “furto dell’identità digitale”. Si calcola che ce ne sia almeno uno ogni 20 minuti e questi numeri sono sicuramente sottostimati perché si basano solo sulle denunce inoltrate alla …