21Jan2019

Konsumer sigla l’intesa con APART

Konsumer Italia sigla l’intesa con APART: L'Obbiettivo è rendere oggettiva la reputazione per imprese e persone a tutela del Cittadino Consumatore

Non c’è dubbio che oggi, soprattutto nell’online, il consumatore sia privo di una vera difesa contro i raggiri sempre più frequenti grazie alla possibilità, anche criminali, di affacciarsi sul web alla pari di gruppi, aziende e professionisti che agiscono nella legalità; manca una vera e propria certificazione della reputazione, documentata e tracciabile, di chi offre il prodotto o il servizio.

È possibile riconoscere e mettere all’angolo le REPUTAZIONI GONFIATE ad arte, su misura e su ordinazione, per trarne vantaggi indebiti, che inondano la rete insieme a false identità in danno dei consumatori?
Non solo è possibile smascherare imprese e professionisti inadempienti e incompetenti ma la reputazione documentata di ciascuno ora è anche misurabile sulla base di dati oggettivi e controllabili dalla users community con il sistema del “controllo pubblico diffuso” che potrà contare su 12.000 Reputation Audit Manager (RAM) coadiuvati da 30.000 Reputation And Trust Expertise Representative (RATER) a numero chiuso, Soci dell’Associazione Professionale Auditor Reputazione Tracciabile (APART) costituita ai sensi della Legge 4/2013 (professioni non ordinistiche) selezionati prioritariamente tra i consulenti e soci Konsumer Italia.

Oggi la reputazione di un individuo, di un’azienda, di un professionista si basa sul rapporto fiduciario, quindi del tutto soggettivo, che si instaura tra le due parti e non garantisce affatto, oggettivamente, alcuno dei due.

A tutto questo potrebbe dare una risposta oggettiva la possibilità di avere un proprio certificato reputazionale offerto da certificatori specializzati. Proprio di questo si occupa APART, l’associazione vigilata dal Ministero dello Sviluppo Economico che rappresenta questa nuova figura professionale, Reputation Audit Manager, con la quale Konsumer Italia ha sottoscritto un protocollo d’intesa.
Grazie al bando europeo per la qualificazione di ben 42.000 soggetti di cui parte riservata agli operatori delle associazioni consumatori.

"Il rating reputazionale – ha detto il professor Domenico MARINO, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, componente della Task Force sull’Intelligenza Artificiale dell’Agenzia per l'Italia Digitale (Presidenza del Consiglio dei Ministri) – è sicuramente una delle innovazioni sociali che possono contribuire a migliorare il livello di trasparenza, il grado di legalità e la qualità complessiva della vita. L'introduzione di questo strumento di qualificazione digitale elaborato dall’algoritmo Mevaluate Holding e pubblicato da CROP NEWS faciliterebbe le transazioni, migliorerebbe la qualità dei servizi, permetterebbe una discriminazione effettiva dei prezzi sulla base di criteri di qualità certificati".

"Quando la reputazione di un individuo incontra la giurimetrica – ha osservato il Presidente di Eurispes, Gian Maria FARA – il terreno di azione dei professionisti del falso si restringe. L'ipotesi di costituzione di un nuovo Osservatorio Eurispes su questo tema ci ha trovato subito entusiasti".

Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia, aggiunge “È interesse dei consumatori che la reputazione non sia un elemento di autoreferenzialità ma che sia frutto di un processo di valutazione trasparente ed oggettivo, che i certificatori siano soggetti formati e preparati ai fini dell’applicazione di un disciplinare che sia a sua volta validato dalle associazioni dei consumatori e da un’associazione professionale che ne tenga un registro consultabile da tutti”.

Konsumer Italia ritiene che, anche grazie all’applicazione della legge 4/2013 che permette il riconoscimento delle nuove professioni, questa possa essere la risposta ad una radicale diminuzione delle frodi e degli atti illeciti, dando certezza nelle sinergie tra imprese e persone sulla moralità e sulla soddisfazione dei reciproci interessi.