06Dec2018

Scatole nere e tecnologia applicata per la sicurezza

Cari amici di Konsumer Italia oggi vi parlerò di Scatole nere e della tecnologia applicata per la sicurezza degli automobilisti nel nostro paese.
Vedremo nel particolare che cosa sono e come si integreranno prossimo futuro con i sistemi di Big data.
Per farlo ho intervistato Valerio Gridelli, Amministratore Delegato di Viasat che ringrazio personalmente per aver messo al servizio di Konsumer Italia la sua professionalità ed il suo tempo. 


Inizierei con il chiederle: che cosa è una scatola nera e che tecnologie utilizza?
La scatola nera – o black-box – è un dispositivo satellitare dotato di un localizzatore GPS che, una volta installato su un veicolo, permette il monitoraggio e la registrazione delle informazioni inerenti il mezzo e il comportamento del suo conducente. Nello specifico permette di registrare la posizione e la velocità dell’auto che si traduce in una serie di servizi in ambito assicurativo, ma anche e soprattutto in termini di sicurezza, protezione e assistenza dell’automobilista e del mezzo in caso di furto.

Che benefici ne traggono i consumatori in termini di sicurezza ?
Se è vero che la sicurezza è un requisito indispensabile per affrontare al meglio la mobilità, dotare la propria auto di dispositivi telematici è l’unica risposta efficace. Grazie alla localizzazione satellitare, in caso di incidente, di malore o semplicemente di un guasto, sarà possibile ottenere un immediato soccorso in qualunque giorno dell’anno – Natale e Capodanno compresi – ed in qualunque ora. Nel tempo, questi dispositivi si sono evoluti, affiancando alle tradizionali funzionalità di protezione, altri servizi di assistenza e sicurezza per l’automobilista. In particolare gli allarmi automatici e geolocalizzati in caso d’incidente verso la Centrale Operativa permettono d’inviare soccorsi tempestivi sul posto anche se la persona non è in grado, per qualsiasi ragione, di comunicare e chiedere aiuto. Ed ancora, le nuove tecnologie telematiche possono oggi fornire un supporto alla rilevazione diretta di comportamenti di guida che potenzialmente potrebbero essere pericolosi per la propria incolumità o per quella altrui, consentendo un intervento preventivo capace di evitare un potenziale incidente. L’obiettivo oggi è mettere a fattore comune non tanto il dispositivo telematico fine a se stesso, ma i servizi a valore aggiunto che si possono offrire agli automobilisti in termini di sicurezza attiva (allarmi automatici in caso di crash o furto) e di informazioni predittive per ridurre il rischio d’incidenti in un’ottica di prevenzione e protezione a 360 gradi.

Quali benefici invece per il premio dell'assicurazione ?
Con l'attuazione della Legge sulla Concorrenza, tutti coloro in possesso di un dispositivo telematico a bordo che risponda agli standard minimi, avranno diritto a sconti sostanziosi sul premio Rc auto. Ad oggi il mercato ha sempre offerto questa opportunità dedicate ai dispositivi proposti dalle imprese assicuratrici, mentre per strumenti di proprietà del cliente, con funzioni da antifurto satellitare, le stesse imprese prevedono agevolazioni di premio per le coperture legate al furto.

Quali sono i costi che il consumatore deve sostenere e come funzionano queste tipologie di contratti?
In Viasat abbiamo previsto formule su misura per il consumatore, basate sui servizi che eroghiamo e non sul costo del dispositivo. Il consumatore, scegliendo le nostre soluzioni, ha il vantaggio di ricevere sicurezza e assistenza, non solo per la propria incolumità, ma anche sulla gestione e protezione dei dati. I costi, quindi, a fronte di tutto ciò, diventano veramente bassi.

Ci può parlare del connubio tra Scatola nera e Big data, quale scenario per il prossimo futuro ?
I numeri parlano chiaro e lo scenario futuro è sicuramente molto rassicurante se si pensa a come le applicazioni legate ai Big Data possano portare grande valore aggiunto in termini di risparmio di vite umane sulle strade. Come rilevato dall’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano, il mercato Internet of Things in Italia nel 2017 ha raggiunto i 3,7 miliardi di euro, con un incremento del 32% rispetto al 2016. È proprio la Smart Car a confermarsi uno degli ambiti più rilevanti con 810 milioni di euro (22% del mercato, +47%), grazie anche agli 11 milioni di veicoli connessi a fine 2017, oltre un quarto del parco circolante. Il fenomeno delle auto connesse è ancora “guidato” dalla diffusione delle scatole nere che arrivano dal mondo assicurativo e che sono destinate alla localizzazione e alla registrazione dei parametri di guida con finalità di controllo del rischio. Questi apparati sono cresciuti del 44% nel corso del 2017, ma in parallelo si rileva una crescita importante delle auto nativamente connesse che aumentano del 68%, tanto che nel 2017 il 60% dei veicoli immatricolati è dotato già in produzione di un sistema di connessione.

Verso l'obbligo della scatola nera entro un anno, cosa c'è di vero?
L’imperativo categorico è quello di dimezzare le vittime stradali ed in tal senso Viasat si batte da sempre sull’obbligatorietà della scatola nera, come strumento di sicurezza e prevenzione. Ecco perché riteniamo che la data del 31 marzo scorso ha segnato un passo avanti su questo fronte. È questa infatti la data dalla quale tutte le auto di nuova omologazione dovranno essere dotate di un sistema automatico di chiamata di emergenza, denominato eCall – abbreviazione di ‘emergency call’ – , capace di segnalare un sinistro in modo automatico senza attendere che debba essere l’utente ad occuparsene. La logica è molto semplice: eCall è una risposta di sistema a quel che gli automobilisti non possono o non sono in grado di fare in caso di incidente: una chiamata immediata ad una Centrale che in tutta Europa risponde al numero 112. Tutto bene se non fosse che il provvedimento parla specificatamente di “veicoli di nuova omologazione” che non comprende, quindi, la quasi totalità del circolante sulle strade italiane ed europee alle quali Viasat intende dare ugualmente una risposta di sicurezza, protezione e assistenza. Insomma, se l’eCall sarà di serie solo per le nuove auto, a tutte le altre ci penserà Viasat!

 

Grazie ancora al Dott. Valerio Gridelli - Viasat
 

Cristiano Taloni
Responsabile settore informatico-digitale
c.taloni@konsumer.it