28Jan2019

Consumatore, è arrivato lo Sharing Network - intervista a Luca Ugolini - CFO & Co-Founder di Together Price

Konsumer Italia introduce il concetto di “Sharing Network”; in una società sempre più Social la condivisione è diventata un fenomeno inarrestabile, oltre a foto e


messaggi oggi si possono condividere anche macchine, biciclette, scooter elettrici ed ora anche musica e film. Siamo entrati di fatto nella Sharing Economy! In questa nuova economia globale della condivisione però il consumatore deve essere ben informato per non inciampare in pratiche illegali o peggio ancora in servizi truffaldini. Per Konsumer Italia ho intervistato il Dr. Luca Ugolini - CFO & Co-Founder di Together Price; una startup, uno “Sharing network” appunto dove amici, familiari e colleghi si uniscono in gruppo per condividere e risparmiare sulla spesa o sull'acquisto di prodotti e servizi digitali. In questa intervista il CEO di Together Price ci parlerà di Sharing network legale, dei rischi della condivisione di un abbonamento con estranei e ci aiuterà a comprenderete il funzionamento di questi innovativi servizi. Perché un consumatore informato è un consumatore protetto!

Grazie per la sua disponibilità Dr. Ugolini , ci potrebbe introdurre il concetto di sharing network ?
Nell'era digitale, “condividere” é diventata la parola d’ordine e talvolta l’amicizia si dimostra
anche mettendo a disposizione di altri qualcosa di nostro. Accade così che si viaggia
condividendo la macchina, si vede un film in 4 su un divano, si cena a casa di sconosciuti, ci
sia aiuta scambiando competenze e, perché no, si guarda la tv o si ascolta musica usando
l’abbonamento di altre persone.
Senza accorgercene siamo stati catapultati nella dimensione della sharing economy e,
grazie ad internet, tutto ciò che in passato rientrava tra le possibilità del passaparola, e
quindi accessibile a una cerchia ristretta di persone, oggi è alla portata di tutti, ed è diventato
un fenomeno globale.
La Sharing Economy fa in modo che tutti abbiano accesso a ciò di cui hanno bisogno, ma
non solo: la condivisione riduce l’individualismo e rende le persone più “aperte” e desiderose
di connettersi, ponendo al centro dei rapporti la collaborazione e la fiducia.
Per Sharing Network intendiamo quindi una community di persone che si aiutano
vicendevolmente a risparmiare in un circolo virtuoso che non coinvolge soltanto l’utente
finale ma anche le aziende produttrici di servizi o prodotti digitali per le quali noi ci
impegniamo a promuovere il loro valore rispettando le loro condizioni.
Anni fa è nato il fenomeno del “ti presento un amico” che ha permesso a milioni di aziende di
crescere e scalare riducendo i costi di marketing. Noi oggi abbiamo sperimentato il potere
della condivisione e vogliamo essere i precursori, gli innovatori che fanno capire a tutti che la
condivisione è la strategia di marketing più efficace dei nostri giorni. Netflix ha imposto la
sua leadership a livello mondiale grazie alla condivisione.
Ora la domanda è: quanti soldi in marketing risparmierebbero le aziende se tutte abilitassero
un’offerta di gruppo che, sempre usando un linguaggio dei nostri giorni, si chiama “piano
family”? Nel mondo che immaginiamo, non lontano anni luce, ma lontano due dozzine di
mesi, la condivisione sarà accettata e permessa da molte compagnie perché finalmente non
solo noi ma anche il mercato si renderà conto che non c’è nulla che valga di più del
passaparola. Che non c’è niente di più potente di chi usa un servizio e ne diventa
ambasciatore. E la promessa di risparmio è solo un pretesto che poi diventa la ricompensa
per il grande e prezioso lavoro di cui si è preso carico l’utente: di coinvolgere le persone più
vicine a lui usufruendo di uno stesso servizio e risparmiando insieme.

Ma Lo sharing network è legale? Che differenza c'è con il card sharing per esempio?
Il card sharing è la pratica illegale con la quale solitamente si eludono i sistemi di sicurezza
di apparecchiature come i decoder per condividere abbonamenti singoli con più utenti in
modo hardware o software. In questo caso la pratica è illegale perchè si fruisce in più
persone di un servizio destinato ad un unico abbonato.
Mentre lo sharing network in Together Price non è una pratica, ma identifica una community
di persone che condivide l’uso di un servizio o prodotto digitale multi account.
I piani multi-account di prodotti o servizi digitali hanno un prezzo maggiore rispetto ai piani
Basic, ma offrono la possibilitá agli utenti di condividere l'abbonamento in gruppo,
ovviamente rispettando i termini d'uso del servizio. Spotify, ad esempio, impone che la
condivisione avvenga tra membri dello stesso nucleo domestico. Nintendo Switch Online,
invece, non impone vincoli particolari.
Anche Blablacar ad esempio è uno sharing network, mentre da loro si condivide un
passaggio, da noi si condividono abbonamenti digitali. Together Price è una piattaforma che
ha la componente social data dalla community e da questo usiamo la parola “network”
mentre l’aggettivo “sharing” sta ad indicare in quale forma di economia si colloca, che nel
caso specifico, è l’economia della condivisione.

Quali sono i rischi della condivisione di un abbonamento con estranei?
Together Price si pone l’obiettivo di essere un sistema di pagamento per gruppi per la
condivisione della spesa comune di prodotti e servizi digitali.
Si può condividere su 4 livelli diversi di relazione: familiari, coinquilini, amici e colleghi di
lavoro che ricalcano perfettamente i 4 diversi ambiti che la maggior parte dei provider
richiedono per abilitare la condivisione.
La condivisione in Together Price avviene sempre per relazione e mai tra persone che non
si conoscono direttamente. Un po’ come faceva Linkedin qualche tempo fa, per aprire una
condivisione o entrare nella condivisione di qualcun altro bisogna prima conoscerlo
specificando a quale ambito di relazione appartiene, fuori dal quale non è possibile
condividere.


Come funziona nel particolare il sistema di condivisione?
Si può utilizzare Together Price in due modi:
Come Admin se si è il proprietario di un abbonamento e si forma il gruppo per condividere la
spesa oppure come Joiner se si vuole partecipare alla spesa e all’utilizzo di una porzione
dell’abbonamento rimborsando ogni mese parte dei costi all’admin.
Una volta creata la condivisione, l’admin può inviare il link personalizzato generato ai suoi
contatti via sms, whatsapp o messanger. Chi lo riceve non deve far altro che cliccare sul link
per essere già nel gruppo e proseguire con l’invio della quota. Ogni mese Together Price si
occuperà di raccogliere le quote di ognuno e accreditarle direttamente nel wallet virtuale
dell’admin.


Perché scegliere un sistema come Together Price e non preferire un sistema di network tra semplici conoscenti?
La condivisione tra conoscenti é sempre esistita, sappiamo di non aver inventato nulla di
nuovo! Together Price offre la tecnologia per condividere nella maniera piú sicura,
automatica e comoda possibile, senza perdere tempo ad organizzare un gruppo e dividere
la spesa tra più persone. In un’unica piattaforma offriamo agli utenti la possibilità di formare il
gruppo, comunicare al suo interno, ricevere le quote, effettuare pagamenti e ricevere
rimborsi tenendo traccia di tutte le transazioni.
Quante volte capita, tra gruppi di amici e coinquilini, che un membro si faccia carico
dell'intera spesa dell'abbonamento e, ogni mese, si ritrovi a rincorrere tutti gli altri per riavere
la sua parte di soldi, costretto ad ascoltare le scuse piú assurde?
Il nostro progetto ha dato una soluzione anche a questo genere di problema!

Grazie ancora a Dr.Dr. Luca Ugolini
http://togetherprice.com
 

Cristiano Taloni
Responsabile settore informatico-digitale
c.taloni@konsumer.it